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Rolex Sidney- Hobart Race – Il suggello dell’autorità

La mattina del 28 dicembre 2012, Wild Oats XI ha nuovamente impresso il suo nome nei libri di storia della Rolex Sydney Hobart. Sin dallo sparo della partenza del giorno di Santo Stefano, Wild Oats XI ha lottato duramente contro i suoi rivali conquistando la vittoria in tempo reale. Il tempo di Wild Oats XI pari a 1 giorno 18 ore 23 minuti e 12 secondi ha migliorato di 16 minuti e 58 secondi il record da lei stessa stabilito. Un’altra prestazione dominante in una gara che questo equipaggio sta iniziando a considerare come sua.

Senza dubbio il forte equipaggio dello skipper Mark Richard ha avuto un po’ di fortuna, ma la loro regata non è andata sempre liscia. Nella prima notte il vento è calato, come previsto, e i suoi avversari hanno eroso il vantaggio che Wild Oats XI aveva accumulato durante il pomeriggio. L’equipaggio ha mantenuto i nervi saldi e con il nuovo vento da nord-est si è nuovamente allungato sui suoi rivali.

Gli sforzi di Ragamuffin-Loyal per rimanere in contatto con Wild Oats XI sono stati resi vani da un guasto alla vela di prua, che il maxi di 100 piedi non è riuscito a risolvere; l’equipaggio altrettanto esperto di Syd Fischer è stato costretto ad accettare il ruolo sgradito di damigella d’onore. Ragamuffin-Loyal ha finito quasi cinque ore dietro a Wild Oats XI. Se l’errore della partenza anticipata fosse stato convertito in una penalità, la delusione del suo equipaggio sarebbe stata assoluta. Fortunatamente, la Giuria Internazionale ha rilevato che i funzionari di gara hanno omesso di notificare Ragamuffin-Leale entro cinque minuti dalla partenza anticipata, lasciando la squadra ignara del fatto che doveva ritornare sulla linea e ripartire.

Alle 20:30 AEDT solo quattro yacht avevano terminato il percorso di 628 miglia nautiche. Lahana ha completato il contingente dei maxi poco prima delle 19:00, mentre Black Jack è stato il primo mini maxi sull’arrivo, circa 40 minuti più tardi. Loki e Ichi Ban saranno i prossimi a tagliare il traguardo. Nessuno finora è stato in grado di stabilire un tempo che possa smuovere Wild Oats XI dal vertice della classifica generale. Tuttavia, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, la porta è ancora aperta per qualche yacht più piccolo. Calm, Jazz, Quest e Shogun sembrano nella posizione migliore per sventare una seconda corona tripla. Hanno bisogno che il vento cambi sostanzialmente in loro favore, cosa che finora non è accaduta.

Barcolana 2012: Gallery di Max Ranchi

Ancora una Gallery fotografica per il bravo Max Ranchi.

Trofeo Bernetti 2012: Gallery di Max Ranchi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una bella gallery di Max Ranchi, che ha scelto di aggiungere Fotoregata ai suoi canali di diffusione.
Buona Visione

XXVII Brindisi – Kerkira – Naufragio a lieto fine

Si è trattato di un edizione molto partecipata, con 136 barche iscritte, e molto divertente, con la maggior parte delle barche arrivate al traguardo di Kassiopi con un tempo non eccessivamente lungo trascorso in mare; il vento, in linea di massima, non è mancato quasi mai, anche se i tradizionali “buchi” non sono mancati, e per qualcuno sono durati anche più di un ora. Ma in linea di massima vento per tutti, mai eccessivo, ma impegnativo, fino a 20-25 nodi.

a bordo di Kiran

Quest’anno niente sorprese….. vuoi per il vento, vuoi per il deterrente del Sistema di tracking delle barche che ha consentito più o meno efficacemente di conoscere rotta e velocità delle barche iscritte, i campioni di motonautica non sono stati appannaggio di questa edizione. Bene. La maggior parte delle barche, e sicuramente tutte quelle sul podio hanno tenuto rotta alta, scegliendo l’opzione Albania, che in parte ha pagato, consentendo un passo più deciso verso est-sud-est anche se al prezzo di un percorso più lungo, mentre la rotta diretta ha portato nella trappola delle bonacce di Fanò. Dall’alba in poi chi ha combattuto con il vento è stato costretto a continui cambi di assetto, per il continuo variare di direzione ed intensità, minori per chi si è trovato più distante dalle montagne di Porto Palermo. Da segnalare, oltre alle barche vincitrici overall e di classe, alcuni rischiosissimi incroci con traghetti criminali della Superfast Ferries, che hanno veramente rischiato l’omicidio in almeno un caso, ed il naufragio senza vittime per fortuna, del Lupo di Mare, che ha rischiato l’affondamento per una straorza che lo ha steso in acqua, con gli oblò colpevolmente aperti che inondavano la cabina e la randa bloccata sott’acqua che ne ha impedito il raddrizzamento. L’equipaggio ha atteso i soccorsi per alcune ore attaccato alle draglie, ed il mayday è stato lanciato in ritardo dal comitato, ma una doverosa inchiesta stabilirà meglio le responsabilità di un evento che poteva causare delle vittime per un misto di impreparazione, sottovalutazioni e ritardo sia nella richiesta che nell’attivazione dei soccorsi, e per l’assenza di mezzi veloci per raggiungere i naufraghi.
La classifica overall premia Moonshine nei maxi,
First Flight negli ORC-B,
ed Excellent negli ORC-c,
Mario nella Holiday, Idriv nella Holiday sprint,