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Volvo Ocean Race – Groupama, seconda nella tappa, vince la VOR 2012

Photo © PAUL TODD/Volvo Ocean Race

Galway, Irlanda –
 
3 luglio 2012 – Il team francese di Groupama, tagliando la linea del traguardo di Galway in seconda posizione, ha vinto l’undicesima edizione della Volvo Ocean Race, la più combattuta nei 39 anni di storia del giro del mondo a vela. Mentre CAMPER festeggiava la vittoria nella nona e conclusiva tappa, lo skipper Franck Cammas ha condotto il suo team oltre la linea, ottenendo 25 punti e un margine che lo rendono matematicamente vincitore, pur con una regata costiera ancora da disputare. Groupama ha tagliato il traguardo alle 02:49:11 ora italiana, solo sette minuti alle spalle degli ispano/neozelandesi di CAMPER. Gli americani di PUMA hanno concluso in terza piazza, alle 02:55:01 seguiti dagli spagnoli di Team Telefónica, alle 02:59:33 UTC. Quinti e sesti rispettivamente Team Sanya e Abu Dhabi.

Photo © PAUL TODD/Volvo Ocean Race


“E’ un momento di felicità totale per noi e per tutto il team” ha dichiarato un giubilante Cammas “Non pensavo potessimo vincere. E’ un sogno diventato realtà.” La vittoria dello skipper francese trentanovenne Franck Cammas, conosciuto anche per le sue numerose imprese in solitario, e del suo equipaggio di cui fa parte anche l’irlandese Damian Foxall, è stato festeggiato da migliaia di fan che affollavano il porto di Galway. Si tratta di un risultato ancor più grande visto che il team era al suo debutto nella regata. Groupama infatti è il primo equipaggio a rappresentare la Francia nella Volvo Ocean Race dopo la partecipazione di Eric Tabarly su La Poste nel 1993/94 e solo il secondo ad aggiudicarsela dopo Lionel Péan su L’Espirit d’Equipe nel 1985/86. “E’ incredibile, è sempre stato il mio sogno partecipare a questa regata, il primo libro che ho letto era sulla Whitbread. Non mi rendo ancora conto. Credo sia la cosa migliore che ho fatto finora, non ci sono dubbi. E’ la regata più lunga e più dura da vincere. Abbiamo iniziato male ma siamo cresciuti.” Ha detto Cammas, al colmo della felicità, come pure felice per aver ottenuto un risultato tanto eclatante era l’irlandese Damian Foxall, il beniamino locale. “E’ un sogno, più di quanto mi aspettassi. Questa è più di una semplice tappa, è la fine della Volvo Ocean Race, di 40.000 miglia, nove mesi di regata, tre anni di lavoro e, per me personalmente, un successo enorme vincere dopo quattro partecipazioni. Non credo di rendermi ancora conto completamente di quel che è successo. Fantastico!”

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race


Per CAMPER, si è trattato della prima vittoria di tappa nel corso di questa Volvo Ocean Race, un risultato cercato a lungo da che garantisce agli ispano/neozelandese il secondo posto nella classifica generale, mentre gli americani di PUMA con il terzo di tappa finiscono alle loro spalle, a meno che non succeda qualcosa di imprevedibile nell’ultima regata In-port di sabato, ossia che CAMPE non concluda e PUMA vinca la prova. “Già prima della partenza eravamo consci delle nostre possibilità di vittoria.” ha detto lo skipper di CAMPER Chris Nicholson. “E’ stato un privilegio è sono orgoglioso di fare parte di questo team. Se guardo a quello che fanno ogni giorno, credo che sia il loro modo di dire grazie.” Nicholson ha anche trovato parole di elogio per i vincitori: “Guardate come sono migliorati, incredibile. E poi sono tutti bravi ragazzi, complimenti a loro.”

E, tuttavia, la notte irlandese ha avuto un solo protagonista: Groupama, che ha raccolto il frutto migliore di una preparazione curata fin nei minimi dettagli e di un’evoluzione continua nel corso degli oltre otto mesi di regata. Il team francese ha superato una serie di sfide che avrebbero potuto sembrare insormontabili, come una prima tappa non azzeccata dal punto di vista strategico, risultati poco incoraggianti nelle prime In-port e il disalberamento nella quinta tappa. Malgrado ciò, Cammas e il suo equipaggio non hanno mai gettato la spugna e anzi hanno continuato a migliorare, recuperando un deficit di 28 punti nella classifica dopo la Sanya Haitang Bay In-Port Race e nadando a vincere la quarta tappa, arrivando primi ad Auckland con vantaggio dopo aver scoperto un danno serio allo scafo. Ma è stato solamente a Lisbona, al termine della settima tappa che i francesi sono riusciti a spodestare gli spagnoli di Team Telefónica dalla testa della graduatoria, che gli iberici avevano letteralmente dominato nella prima metà del giro del mondo. Le successive vittorie nella Oeiras In-Port Race di Lisbona, della ottava tappa verso le acque di casa di Lorient e della Bretagne In-Port Race hanno cementato ulteriormente la leadership di Groupama, dando una spinta psicologica enorme al team alla vigilia delle battute finali della Volvo Ocean Race.

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race


Malgrado abbiano preso il via della tappa da Lorient a Lisbona con un margine di 25 punti sui secondi, gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG, la vittoria generale non era affatto garantita per il francesi, con gli spagnoli di Telefónica affamati di riscatto, PUMA alla ricerca di conferme e CAMPER with Emirates Team New Zealand che puntavano alla vittoria di tappa, sfuggita loro finora, la pressione sui leader è stata enorme fin dalle prime battute. Le condizioni di vento forte e l’andatura al lasco del passaggio della Manica e del Mar Celtico, tuttavia, si adattavano perfettamente alle caratteristiche della barca e dell’equipaggio francese. Groupama aveva bisogno di finire al quarto posto per potersi aggiudicare la vittoria overall, ma sul traguardo di Galway ha fatto meglio, chiudendo in seconda piazza a soli sette minuti alle spalle di CAMPER, entrando nella storia del giro del mondo a vela.

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race


Gli americani di PUMA hanno chiuso al terzo posto, mancando di un soffio anche il secondo gradino del podio generale, essendo stati superati da CAMPER a sole quattro miglia dal traguardo a causa di un buco di vento. Ma, non appena giunto a terra lo skipper Ken Read ha subito tenuto a ringraziare il suo equipaggio. “Non cambierei i miei dieci ragazzi con nessun altro al mondo, la cosa migliore è che sono anche amici, una cosa non facile dopo un intero giro del mondo. Ci sono tante situazioni dure, difficili, ma loro non hanno mai perso la determinazione. Nella sfortuna siamo rimasti uniti, è successo un sacco di volte nel corso della regata, non mi era mai successo in vita mia.” Con la sua solita sportività anche Read ha festeggiato la vittoria di Cammas. “Tutto il credito del mondo. Sono veloci, sono intelligenti, una combinazione letale. Gli dò così tanto credito anche perché hanno iniziato questa regata con molto da imparare e mettere a punto, soprattutto con aria leggera. Sono migliorati molto, in un modo che non ho mai visto fare a nessuno in passato. Li ho conosciuti meglio, come persone e come avversari, e voglio far loro tutti i complimenti possibili, se li meritano.”

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race


In quarta posizione ha chiuso Team Telefónica, un risultato che sicuramente lascia l’amaro in bocca allo skipper e olimpionico spagnolo Iker Martínez, che ha dichiarato: “Sapevamo che i piazzamenti in questa tappa avrebbero segnato la classifica generale, siamo quarti nel giro del mondo. Ovviamente non è la posizione che desideravamo, ma è quella che meritiamo. Abbiamo lottato per vincere, ma sfortunatamente non abbiamo navigato abbastanza bene. Siamo stati leader a lungo, è stata una tappa rapida, dove i cambi di vela sono stati fondamentali e noi non siamo stati brillanti, anche se ancora a poche miglia dal traguardo eravamo lì, nel quartetto di testa a un miglio e mezzo. Mi congedo da questo giro del mondo pesando che l’abbiamo concluso, che tutti siamo arrivati e questo è un successo.” Anche Martínez ha tenuto a complimentarsi con gli avversari francesi: “Voglio fare le mie congratulazioni a Groupama, se le meritano, sono i giusti vincitori della regata.”

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race


In quinta e sesta posizione hanno chiuso rispettivamente Team Sanya dello skipper Mike Sanderson e Abu Dhabi Ocean Racing guidato da Ian Walker, che malgrado l’ora antelucana hanno trovato ancora una grande folla a festeggiarli nel porto di Galway.

Restano ancora punti da assegnare, tuttavia, prima di poter stilare la classifica definitiva della lunga maratona, sabato 7 luglio infatti si svolgerà la In-port race, atto finale della Volvo Ocean Race 2011/12.

Volvo Ocean Race – Si lotta fino alla fine

Galway, Irlanda –
 
2 luglio 2012 – Mancano ormai solo 131 miglia ai leader per giungere sull’ultima linea del traguardo di una tappa oceanica della Volvo Ocean Race 2011/12, a Galway sulla costa occidentale dell’Irlanda. Sono quattro i team che si stanno disputando la leadership, PUMA, Team Telefónica, CAMPER e Groupama con distanze veramente risibili, solo 1,3 miglia tra il primo e il quarto, ma anche i due inseguitori Abu Dhabi e Team Sanya si mantengono in contatto. Tutti hanno passato la celeberrima roccia del Fastnet e ora si apprestano ad affrontare l’ultimo tratto, il passaggio delle Isole Aran e il complesso approccio alla baia di Galway con le sue correnti, all’ombra delle imponenti rocce irlandesi. L’arrivo è previsto nelle prime ore del mattino.

Sono state una nottata e una mattinata molto intense per la flotta impegnata nella nona, conclusiva e determinante tappa della Volvo Ocean Race 2011-12. Nel corso della notte, mentre i team navigavano al lasco stretto a venti nodi di velocità il canale della Manica ha dato il suo peggio con vento forte, pioggia battente, freddo e nebbia che non paiono tuttavia aver diminuito la determinazione con cui i sei team stanno battagliando per la vittoria a Galway.

Quando sono passate 24 ore dalla partenza da Lorient, gli equipaggi continuano a dare il massimo e dormire o riposarsi non sembra essere un’opzione. Alla testa della flotta si sono alternate tre barche, prima Telefónica, poi CAMPER e, nelle ultime ore PUMA mentre i leader della classifica generale, i francesi di Groupama sono rimasti in quarta posizione ma sempre molto vicini. Poco più attardati Abu Dhabi e Team Sanya, ma con distacchi nell’ordine delle 15/17 miglia. “C’è stato un gran lavoro di virate e strambate, abbiamo continuato con il nostro sistema di guardie, ma durante i cambi di vele bisogna essere tutti in coperta.” Ha confermato lo skipper di Abu Dhabi Ian Walker, che ha anche spiegato così il distacco accumulato: “Facciamo fatica, non va come al solito. Di solito abbiamo qualche problema ma adesso facciamo tanta fatica a tenere il passo. Penso che ci sia un danno alla chiglia, ma non c’è modo di scoprirlo fino a Galway.”

Dopo aver lasciato la Bretagna e doppiato l’isola di Belle Ile, primo passaggio obbligato delle 550 miglia di rotta verso l’Irlanda, la flotta è stata impegnata in una vera e propria gara di velocità con il vento che andava progressivamente aumentando. Gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG dello skipper Ken Read hanno optato per una rotta più al largo, alla ricerca di angoli di vento migliori, ritornando poi sui battistrada al convergere della zona occidentale della zona di esclusione della navigazione, stabilità dagli organizzatori per evitare il canale di maggior traffico commerciale. Le quattro barche di testa hanno poi continuato a navigare in parallelo, sempre a vista e con separazioni laterali minime.

Poco dopo mezzogiorno e mezzo di oggi, il quartetto di testa ha doppiato la mitica roccia del Fastnet, il punto più meridionale dell’Irlanda, A lasciare lo scoglio a sinistra in prima posizione gli americani di PUMA alle 12.31 e 06 secondi, seguiti dagli spagnoli di Telefónica, un solo minuto e venti secondi dopo, da Groupama alle 10.36.20 e da CAMPER meno di un minuto a seguire. Dopo 24 ore e più di 400 miglia di navigazione solo sei minuti e 59 secondi di differenza. Distacchi assolutamente risibili, che danno la misura di quanto vicine siano le prestazioni delle quattro barche e quanto sia alto l’impegno profuso dai 44 velisti. “Siamo tutti molto vicini. Per noi questo giro è stato difficile, fin dalla prima tappa. Abbiamo dovuto ripensare i nostri obiettivi, vincere almeno una tappa, finire la regata e andare sul podio il più possibile. La motivazione è intantta, stiamo regalando, abbiamo gli avversari a vista, siamo nel match.” Ha spiegato il prodiere australiano di PUMA, Casey Smith. Circa un’ora più tardi hanno passato il Fastnet anche Abu Dhabi e Team Sanya, rispettivamente alle 13.35 e alle 13.42.

Le previsioni meteo indicano che la brezza dovrebbe calare in approccio alla costa irlandese e che le barche dovranno affrontare un breve tratto di bolina, prima di poter di nuovo lascare le scotte e affrontare con il giusto tempismo una strambata cruciale per poter fare rotta sulla linea del traguardo di Galway, tenendo anche sotto osservazione le correnti e il flusso di marea. “Tutti spingeranno a fondo, cercando di navigare il più vicino possibile alla costa, probabilmente la VMG e la strambata finale potranno fare la differenza.” Ha detto il navigatore di CAMPER, will Oxley.

Con una classifica che vede i leader francesi di Groupama in vantaggio con un margine di 25 punti ma i tre inseguitori, PUMA, CAMPER e Team Telefónica racchiusi in soli sei punti, quest’ultima battaglia sarà tutto fuorché noiosa, visto che nelle prossime ore si potrebbero decidere le posizioni del podio.

Quella odierna è l’ultima giornata di navigazione oceanica della Volvo Ocean Race per i Volvo Open 70, che saranno sostituiti dalla nuova classe di barche monotipo di 65 piedi nella prossima edizione del giro del mondo, che partirà da Alicante nell’autunno del 2014.

Volvo Ocean Race – Groupama vince anche la Bretagne In-port race e oggi parte l’ultima tappa da Lorient a Galway

Lorient, Francia –
 
30 giugno 2012 – I francesi di Groupama si sono aggiudicati la Bretagne In-port race nelle acque di casa, a Lorient. Con questa vittoria i transalpini hanno ulteriormente consolidato la loro leadership nella classifica generale alla vigilia della nona, ultima e decisiva tappa della Volvo Ocean Race 2011/12. In seconda posizione gli ispano/neozelandesi di CAMPER, che rimangono in terza piazza sul tabellone alle spalle degli americani PUMA, oggi terzi. Quarti gli spagnoli di Telefonica che scendono dal podio provvisorio, quinto Abu Dhabi e sesto Team Sanya. Oggi la partenza dell’ultima frazione, 550 miglia da Lorient fino a Galway in Irlanda.

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race

Su un campo di regata disseminato di centinaia di barche spettatori accorse a sostenere i beniamini locali, i francesi di Groupama sailing team hanno ottenuto la seconda consecutiva nelle acque di casa di Lorient oggi, aggiudicandosi la Bretagne In-Port Race e consolidando la loro leadership nella classifica generale. Franck Cammas e il suo equipaggio hanno ottenuto sei punti che portano il loro bottino totale a 225, ossia con 25 punti di margine sui più immediati rivali di PUMA, oggi terzi, quando mancano solo due prove, la nona tappa e la In-port finale di Galway, 36 punti ancora da assegnare e tre team racchiusi in soli sei punti.

Dopo aver condotto la regata fina dalle prime battute, gli ispano/neozelandesi di CAMPER hanno dovuto cedere il passo ai francesi, chiudendo in seconda posizione e ottenendo 5 punti. Dopo undici prove il loro punteggio è quindi di 196 mentre si trovano in parità al vertice della speciale graduatoria delle In-port race con PUMA. Gli americani guidati da Ken Read, oggi hanno finito terzi, con 4 punti parziali e restano dunque sul secondo gradino del podio provvisorio. Gli spagnoli di Team Telefónica sono riusciti a rimontare dall’ultima posizione fino alla quarta e sono stati seguiti sulla linea del traguardo da Abu Dhabi Ocean Racing, quinto e da Team Sanya sesto.

Una volta giunto a terra, assediato da una folla di giornalisti, Franck Cammas ha detto: “E’ un giorno bellissimo per noi, specialmente perché non pensavamo proprio di poter vincere, abbiamo gestito bene la regata, non facendo errori. Ma è incredibile essere riusciti a fare così bene, al massimo speravamo in un terzo posto, ci siamo superati. Un giorno felice per Groupama, c’era così tanta gente in mare oggi a Lorient, un’atmosfera stupenda!”

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race

La partenza, non lontano dalla spiaggia di Larmor-Plage, è stata data alle 13.02 in punto in ottime condizioni meteo con sole e una brezza da ovest di circa 12/14 nodi. Il migliore start è stato ad appannaggio di CAMPER. Nel corso del primo lato, la flotta di è divisa in due gruppi. Chiamando una virata perfetta sulla lay-line, il campione di match-race Adam Minoprio ha portato il team guidato dallo skipper australiano Chris Nicholson a girare in testa l aprima boa, con i francesi a seguire e poi PUMA, Sanya, Telefónica e Abu Dhabi, penalizzato da una partenza non brillantissima mure a sinistra. Con una tattica piuttosto aggressiva, che gli è congeniale nelle prove sulle boe e con una stramabta effettuata al momento giusto, lo skipper americano Ken Read riusciva poi a passare Groupama alla seconda boa, per poi scendere nuovamente in terza posizione al passaggio della boa successiva a causa di un errore di manovra da parte del team che non recuperava abbastanza velocemente la scotta del fiocco.

Mentre CAMPER continuava a guidare, nelle retrovie Abu Dhabi riusciva ad approfittare di una minore velocità di Telefónica per portarsi in quarta piazza, mentre Team Sanya era vittima di un problema tecnico e perdeva inesorabilmente terreno. Mentre le barche spettatori, se possibile si facevano ancora più numerose ai lati del campo di regata, tutti e sei i team non lasciavano nulla di intentato per aggiudicarsi i preziosissimi punti della Bretagne In-port race dando vita a una battaglia serratissima, corsa sul filo dei secondi a ogni successivo passaggio di boa. Ma il colpo di scena arrivava a poco meno di un’ora dalla partenza, quando CAMPER che pareva poter chiudere in scioltezza e aggiudicarsi la prova, era sorpassato dal team francese che otteneva la vittoria per soli 13 secondi.

Chris Nicholson, intervistato al termine della regata ha dichiarato: “Mi ci vorrà un’ora o due per calmarmi. Abbiamo regatato bene, per il 95% del tempo, e ci siamo fatti passare alla dine. Ci sentivamo bene, la pre-partenza è stata buona, abbiamo fatto la maggior parte delle cose nel modo giusto. Abbiamo finito secondi, ma abbiamo recuperato su quelli che ci interessano e poi ci sono ancora molti punti per cui lottare nella nona tappa.”

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race

Sommando i parziali della regata Bretagne In-Port Race, la classifica generale continua ad essere condotta dai francesi di Groupama sailing team saliti a 225 punti, ossia 25 di vantaggio su PUMA Ocean Racing powered by BERG a 200, che tuttavia non potrà certo sentirsi al sicuro visto che grazie al secondo di oggi CAMPER with Emirates Team New Zealand si è avvicinato fino a 196 punti, superando anche gli spagnoli di Team Telefónica, ora dietro di quattro punti a 194. Il terzetto che aspira a salire sul podio, quindi, è separato da una vera inezia dopo undici regate disputate, solo sei punti, il che renderà le ultime due prove ancor più avvincenti.

Il colpo di cannone della nona e ultima tappa della Volvo Ocean Race verrà sparato alle ore 13.02 di oggi, domenica 1 luglio. La frazione 30 punti al primo, 25 al secondo e così via fino a 5 per il sesto, e dunque sarà rilevante per la definizione della classifica generale.

Oltre al live streaming della partenza, nel corso della nona tappa proseguiranno i collegamenti in diretta con le sei barche, che potranno essere seguiti come di consueto sul canale Livestream o sulla home page del sito www.volvooceanrace.com dove si potrà anche seguire la navigazione dei sei team passo passo, con lo strumento della cartografia live che sarà aggiornata ogni 60 secondi.

Classifica Bretagne In-port race Lorient:

1. Groupama sailing team, 56:12 (6 punti)

2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +0.13 (5 punti)

3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +0.24 (4 punti)

4. Team Telefónica, +1:34 (3 punti)

5. Abu Dhabi Ocean Racing, +1:48 (2 punti)

6. Team Sanya, +4:45 (1 punti)

Classifica In-port series:

1. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 39

2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 39

3. Groupama sailing team, 38

4. Abu Dhabi Ocean Racing, 35

5. Team Telefónica, 23

6.Team Sanya, 15

Classifica Volvo Ocean Race 2011-12 dopo undici prove:


1. Groupama sailing team, 225 
punti

2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 200 


3. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 196

4. Team Telefónica, 194

5. Abu Dhabi Ocean Racing, 124 


6. Team Sanya, 40


XXVII Brindisi – Kerkira – Naufragio a lieto fine

Si è trattato di un edizione molto partecipata, con 136 barche iscritte, e molto divertente, con la maggior parte delle barche arrivate al traguardo di Kassiopi con un tempo non eccessivamente lungo trascorso in mare; il vento, in linea di massima, non è mancato quasi mai, anche se i tradizionali “buchi” non sono mancati, e per qualcuno sono durati anche più di un ora. Ma in linea di massima vento per tutti, mai eccessivo, ma impegnativo, fino a 20-25 nodi.

a bordo di Kiran

Quest’anno niente sorprese….. vuoi per il vento, vuoi per il deterrente del Sistema di tracking delle barche che ha consentito più o meno efficacemente di conoscere rotta e velocità delle barche iscritte, i campioni di motonautica non sono stati appannaggio di questa edizione. Bene. La maggior parte delle barche, e sicuramente tutte quelle sul podio hanno tenuto rotta alta, scegliendo l’opzione Albania, che in parte ha pagato, consentendo un passo più deciso verso est-sud-est anche se al prezzo di un percorso più lungo, mentre la rotta diretta ha portato nella trappola delle bonacce di Fanò. Dall’alba in poi chi ha combattuto con il vento è stato costretto a continui cambi di assetto, per il continuo variare di direzione ed intensità, minori per chi si è trovato più distante dalle montagne di Porto Palermo. Da segnalare, oltre alle barche vincitrici overall e di classe, alcuni rischiosissimi incroci con traghetti criminali della Superfast Ferries, che hanno veramente rischiato l’omicidio in almeno un caso, ed il naufragio senza vittime per fortuna, del Lupo di Mare, che ha rischiato l’affondamento per una straorza che lo ha steso in acqua, con gli oblò colpevolmente aperti che inondavano la cabina e la randa bloccata sott’acqua che ne ha impedito il raddrizzamento. L’equipaggio ha atteso i soccorsi per alcune ore attaccato alle draglie, ed il mayday è stato lanciato in ritardo dal comitato, ma una doverosa inchiesta stabilirà meglio le responsabilità di un evento che poteva causare delle vittime per un misto di impreparazione, sottovalutazioni e ritardo sia nella richiesta che nell’attivazione dei soccorsi, e per l’assenza di mezzi veloci per raggiungere i naufraghi.
La classifica overall premia Moonshine nei maxi,
First Flight negli ORC-B,
ed Excellent negli ORC-c,
Mario nella Holiday, Idriv nella Holiday sprint,