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Volvo Ocean Race – La battaglia dei navigatori

26 gennaio 2012 – Come previsto le ultime 24 ore sono state dense di attività e cambi al vertice per la flotta della Volvo Ocean Race: all’alba del quarto giorno di regata gli ispano/neozelandesi hanno preso la leadership, i francesi di Groupama sono risaliti in seconda posizione e gli americani di PUMA sono scesi in [...]

Volvo Ocean Race – Gara tattica nel caldo indiano

25 gennaio 2012 – Fa caldo a bordo dei sei Volvo Open 70 impegnati nella terza tappa e non solo per questioni meteorologiche, ma anche perché la gara tattica e strategica si fa sempre più rovente. Quando si entra nel quarto giorno di regata e mancano meno di 500 miglia allo stretto di Malacca, primo [...]

Taranto – Campionato Zonale J24 e Laser SB3, Altura

Taranto 22 gennaio 2012. Splendida giornata di sole, dopo un lungo periodo piuttosto freddo, il vento è mancato fino alle 13,30; poi la striscia di acqua blu si è vista arrivare da fuori al Mar Grande, e qualche minuto dopo si è instaurato un bel S-SW sui 7-8 nodi, stabile e preciso. Procedure di partenza [...]

Volvo Ocean Race – La flotta si divide in due, CAMPER all’attacco

24 gennaio 2012 – E’ una vera battaglia quella che si sta svolgendo in oceano indiano fra i due contendenti alla leadership della terza tappa della Volvo Ocean Race, entrata oggi nel secondo giorno. Ormai superato il ridosso di Sri Lanka, gli americani di PUMA devono resistere agli attacchi degli ispano neozelandesi di CAMPER e [...]

Volvo Ocean Race – La battaglia dei navigatori

26 gennaio 2012 – Come previsto le ultime 24 ore sono state dense di attività e cambi al vertice per la flotta della Volvo Ocean Race: all’alba del quarto giorno di regata gli ispano/neozelandesi hanno preso la leadership, i francesi di Groupama sono risaliti in seconda posizione e gli americani di PUMA sono scesi in terza. Ma gli occhi sono tutti puntati sugli spagnoli di Team Telefonica, i più a nord della flotta, e soprattutto, sulle prossime ore a venire e su quel che succederà prima dell’ingresso nello stretto di Malacca, previsto per domani.

Sail change onboard Team Telefonica - Photo © Diego Fructuoso/Team Telefonica/Volvo Ocean Race


E’ stata una nottata piena di azione, la scorsa. A causa di una consistente rotazione del vento da nord al nord est, tutte e sei le barche sono state costrette a una virata collettiva, e la graduatoria provvisoria ne è stata scombussolata. A prendere la testa della flotta è stato CAMPER with Emirates Team New Zealand e a salire in seconda posizione i francesi di Groupama 4 che hanno passato quelli che fino a ieri erano i leader, gli americani di PUMA Mar Mostro.

Per ironia della sorte, proprio nel giorno in cui si festeggia l’Australia Day il destino dei battistrada era proprio nelle mani di navigatori australiani, che hanno celebrato la festività elaborando diverse strategie di approccio allo Stretto di Malacca, il prossimo ostacolo da affrontare per i sei Volvo Open 70 impegnati nella terza tappa del giro del mondo. Will Oxley di Townsville nel Queensland, il navigatore di CAMPER with Emirates Team New Zealand è stato l’autore della mossa che ha portato il suo team in prima posizione, mentre più a nord un altro australiano, l’esperto Andrew Cape, alla sua quarta partecipazione alla Volvo Ocean Race, ha contribuito a posizionare Team Telefónica in un’area dove malgrado una grande separazione laterale di oltre 35 miglia, la barca azzurra sta camminando molto veloce e da dove potrebbe prendere la prima piazza.

Abu Dhabi-Photo © Nick Dana/Abu Dhabi Ocean Racing/Volvo Ocean Race


Leader fino a ieri, gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG possono anche loro contare sull’abilità di un navigatore di Sydney, Tom Addis che tuttavia ha optato per una strategia più conservativa, tenendosi al centro del gruppo, in una posizione da dove potrebbe sferrare un attacco agli avversari, una volta raggiunta l’”entrata” nello stretto di Malacca, nelle prossime 24 ore.

Mancano infatti meno di 300 miglia allo stretto passaggio che separa Sumatra e la Malesia e i giochi sono ancora aperti per vedere chi fra CAMPER, Groupama, PUMA o Telefónica avrà la meglio. “Telefónica è molto più al vento di noi, ma ci ha messo parecchi giorni per arrivare dove è ora” sono state le parole di un altro australiano, lo skipper di CAMPER Chris Nicholson. “Per loro il problema sarà riuscire a convertire il sopravento in miglia, mentre noi stiamo cercano di avvicinarci alla costa indonesiana il più velocemente possibile e prendere un salto di vento a destra. Per Telefónica non sarà facile riuscirci se la nostra tattica si rivelerà giusta.”

Photo © Amory Ross/PUMA Ocean Racing/Volvo Ocean Race


Lo skipper di PUMA Ken Read ritiene che gli spagnoli potrebbero farcela, ma con le prime quattro barche separate di meno di dieci miglia la lotta sarà intensissima e potrebbe favorire i tre team rimasti sulla rotta più diretta. “Come sempre Telefónica ha navigato veloce sulla sua “strada” alta e potrebbe uscire per prima in questa lunga corsa in linea verso lo stretto. CAMPER, Groupama e noi siamo sempre rimasti in vista dalla partenza della tappa e sembra che continuerà così anche per il futuro prossimo. La navigazione è un po’ più stressante ma sicuramente ci dà un buon metro di giudizio, il che è molto positivo.”

- Photo © Nick Dana/Abu Dhabi Ocean Racing/Volvo Ocean Race)


Anche Franck Cammas, da bordo di Groupama 4 conferma: “Siamo felici di avere una barca vicina e siamo contenti che sia PUMA, è veloce e uno dei team più forti. A momenti erano più veloci di noi di bolina, ma stamattina camminavamo di più, quindi tutto ok.”

Nelle ultime 24 ore Abu Dhabi Ocean Racing ha perso altre 7 miglia ed è sempre in quinta posizione, a 27,4 dai leader di CAMPER. Lo skipper Ian Walker ha detto che la strategia del team è quella di cercare di approfittare dei temporali e delle formazioni nuvolose per cercare di riavvicinarsi il più possibile agli avversari prima del waypoint di Palau We. “E’ difficile ma dobbiamo ritornare in contatto con i leader, la vita a bordo va bene, malgrado il caldo, dobbiamo solo continuare a tentare il recupero.”

Consci dello svantaggio di disporre di una barca della generazione precedente, i velisti di Team Sanya cercano di puntare più sulla tattica: “Sappiamo di poter portare bene la barca e di essere dotati strategicamente, quindi non dobbiamo far altro che navigare al meglio” ha detto il navigatore Aksel Magdahl. “Io e gli altri sapevamo che la velocità avrebbe potuto rappresentare un problema, ma stiamo lavorando sul lungo termine.”
Gonzalo Infante, il responsabile meteo della Volvo Ocean Race, spiega che la flotta è ormai a meno di 300 miglia dall’isola di Pulau We, punto di passaggio obbligato prima di affrontare lo stretto di Malacca e che i sei team potrebbero raggiungere nelle prossime 24 ore. “E’ difficile dire chi potrà arrivarci per primo, però sembra che i due meglio piazzati siano Telefónica e CAMPER. Il vento girerà da 30 a 50 gradi a est a causa di una bassa pressione situata sottovento a Sumatra, per cui potrebbero essere avvantaggiate le barche più a sud. D’altra parte Telefónica potrà sfruttare un’andatura più larga e una maggiore velocità.” E’ probabile che superata Pulau We ci sia un nuovo rimescolamento delle carte, visto che nello stretto ci si attendono condizioni imprevedibili, un intenso traffico e ostacoli che renderanno la navigazione complicata e che faranno passare la velocità in secondo piano.

- Photo © Hamish Hooper/CAMPER ETNZ/Volvo Ocean Race)


A oggi la flotta ha coperto le prime 1.000 miglia delle oltre 3.000 della seconda tranche della terza tappa, da Malé a Sanya e al rilevamento odierno delle ore 13 GMT, CAMPER with Emirates Team New Zealand è in prima posizione, con un margine di 6,4 miglia su Groupama 4 e di 8,8 su PUMA Ocean Racing powered by BERG. Gli spagnoli di Team Telefónica si trovano al quarto posto provvisorio con 9,7 miglia di gap mentre chiudono la flotta Abu Dhabi Ocean Racing, quinto a 27,4 e sesto Team Sanya a 39,6 miglia. La migliore velocità della flotta è anche oggi quella fatta registrare da Telefónica con 13,3 nodi, ossia circa due nodi in più rispetto al leader.

Volvo Ocean Race – Gara tattica nel caldo indiano

25 gennaio 2012 – Fa caldo a bordo dei sei Volvo Open 70 impegnati nella terza tappa e non solo per questioni meteorologiche, ma anche perché la gara tattica e strategica si fa sempre più rovente. Quando si entra nel quarto giorno di regata e mancano meno di 500 miglia allo stretto di Malacca, primo punto di svolta del percorso, la flotta è sempre compatta. Alla guida gli statunitensi di PUMA che difendono un esiguo vantaggio su CAMPER e Groupama e guardano con attenzione gli spagnoli di Telefonica, più a nord, veloci e pronti a sferrare il loro attacco.

- Photo © Andres Soriano/Team Sanya/Volvo Ocean Race


E’ un’affascinante gara tattica quella che stanno portando avanti le quattro barche al vertice della terza tappa della Volvo Ocean Race, mentre si avvicinano alla punta nord occidentale di Sumatra. Alle 7 GMT di oggi i battistrada di PUMA Ocean Racing powered by BERG erano i più vicini al primo punto di svolta della frazione, l’isola di Pulau We che segna l’ingresso nelle acque dello stretto di Malacca e tuttavia, gli statunitensi si sentono tutto tranne che al sicuro. A minacciarli costantemente gli attacchi di CAMPER with Emirates Team New Zealand, secondo e dei francesi di Groupama 4 al terzo posto, come pure la strategia dei leader della classifica generale, gli spagnoli di Team Telefónica che sono rientrati in quarta posizione e stanno recuperando molto grazie a una posizione più a nord.

Lo skipper di PUMA, Ken Read si è comunque detto molto contento della prima piazza, pur ammettendo che l’incertezza delle prossime 48 ore crea qualche problema all’equipaggio. “E’ piacevole vedere il nostro nome in cima alla classifica. Al momento stiamo cercando di districarci fra i temporali, che sono dappertutto e credo che ci sentiremmo un po’ più tranquilli se non avessimo davanti a noi un posto come lo stretto di Malacca.” Il velista americano ha anche detto che malgrado tutto sia andato benissimo finora, il team si sta preparando per affrontare momenti difficili, con un potenziale scombussolamento delle carte nei prossimi due giorni. “Sfortunatamente tutto quello che stiamo facendo è ok, bellissimo, non siamo certo lenti in queste condizioni, ma anche le altre barche sono veloci e ci saranno altri stop and start fino alla fine. Odio fare sempre il pessimista, ma lo stretto provocherà il solito scompiglio e ci porterà su e giù parecchie volte.”

Team Sanya - Photo © Andres Soriano/Team Sanya/Volvo Ocean Race


In seconda posizione, gli ispano/neozelandesi di CAMPER durante la notte hanno approfittato della loro posizione più settentrionale per ridurre la distanza, trasformando la separazione laterale in distanza tout court. Secondo il navigatore Will Oxley il tentativo di posizionarsi meglio rispetto a PUMA e a Groupama, è riuscito ma ha lasciato qualche preoccupazione per Telefónica, che ora si trova più a nord di tutta la flotta. “E’ una grande partita a scacchi, mentre ci avviciniamo a Sumatra” ha detto oggi Oxley in un collegamento radio con il quartier generale della regata ad Alicante “Volevamo usare un po’ dell’altezza che avevamo per coprire Groupama e possibilmente anche PUMA, con i francesi ci siamo riusciti ma con gli americani si sta dimostrando un po’ più difficile farlo. Contemporaneamente teniamo d’occhio Telefónica, che ora è 10 miglia più a nord. E’ una linea sottile, bisogna aspettare e vedere che succederà, ci sono ancora 480 miglia fino a Pulau We.”

Daryl Wislang steering CAMPER - Photo © Hamish Hooper/CAMPER ETNZ/Volvo Ocean Race


Gli spagnoli guidati dall’olimpionico Iker Martínez, infatti, hanno seguito CAMPER nell’opzione settentrionale e hanno protetto la loro scelta che oggi sembra pagare, visto che la barca iberica è quella che sta ottenendo il maggior dividendo. Al rilevamento delle ore 10 GMT, Team Telefónica aveva recuperato quasi sette miglia sui leader di PUMA e tre ore dopo altre quattro miglia, mentre gli altri mantenevano la posizione o persino perdevano qualcosa. Un recupero che ha premiato la costanza degli spagnoli, che a causa di un problema tecnico nelle prime battute della tappa, sono stati costretti ad inseguire. Il navigatore Andrew Cape sostiene che la mossa attuata dalla barca azzurra non è stata una scommessa per poter ritornare in gara. “Eravamo dietro, ma ciò non ha influenzato la nostra decisione” ha detto “Sarebbe stata una opzione difficile da prendere se non fossimo stati dietro, se sei in testa non butti certo via miglia come abbiamo fatto noi andando a nord, 10 miglia perse. Era la cosa giusta da fare, le previsioni meteo erano orrribili. L’opportunità all’inizio ci ha causato qualche problema, ma ora a due giorni di distanza sta pagando. Potrebbe anche aver convinto altri a non fare la stessa scelta, ma noi eravamo consci che avrebbe dato buoni frutti e quindi ora siamo felici.”

PUMA - Photo © Amory Ross/PUMA Ocean Racing/Volvo Ocean Race


Intanto i francesi di Groupama 4 mantengono la terza posizione, e anche una rotta costante leggermente più meridionale ma diretta, malgrado le condizioni difficili che i velisti stanno vivendo a bordo. “Stamattina siamo passati a un’andatura al lasco stretto, con una decina di nodi di vento appena. Abbiamo CAMPER e PUMA in vista” ha raccontato il Media Crew Member Yann Riou. “In coperta fa caldo, maglietta e shorts e anche se il sole picchia duro quando è alto, il caldo è mitigato dal vento apparente. Ma dentro la barca la temperatura è alta. L’aria circola a fatica e l’acqua è a 27 gradi quindi è come avere un riscaldamento sotto la chiglia…” Lo skipper Franck Cammas si è detto soddisfatto di essere nel gruppo, questa volta. “Tutto bene, siamo nel gruppo giusto, stasera il vento sarà molto variabile e disturbato , ma fa piacere essere fra i leader. Ci piacerebbe essere più avanti, ma restare in contatto ci va bene.” Cammas ha anche speso parole di apprezzamento per la scelta degli spagnoli. “Adesso credo che la posizione di Telefónica sia eccellente, sono riusciti a creare un grande delta, specialmente in confronto a CAMPER, il che è sorprendente. Nelle prossime ore incominceranno a incassare.”
Con questa interessante battaglia per la leadership le previsioni meteo per le prossime ore diventano ancora più importanti. Secondo gli ultimi bollettini e l’analisi dell’esperto della Volvo Ocean Race, Gonzalo Infante, le barche sopravento dovrebbero cominciare a guadagnare quando l’aria supererà i 15 nodi, mentre con vento più leggero sarà PUMA a beneficiare potendo alzare la prua e camminare veloce. Telefonica dal canto suo potrà godere di maggiore pressione e di un angolo al vento più largo. A nord della zona iniziale dello Stretto si è posizionata un’area di convergenza, che creerà notevoli movimenti temporaleschi, quindi la flotta, nelle ultime 100 miglia dovrà vedersela e giocare con le formazioni nuvolose, con possibilità di grandi vantaggi o perdite. Le barche, infatti, pur separate anche solo di cinque/sei miglia potranno trovarsi a navigare in arie completamente diverse.

Anche oggi, al rilevamento delle ore 13 GMT, PUMA Ocean Racing powered by BERG salvaguarda la prima posizione, con un margine di 2,8 miglia su CAMPER with Emirates Team New Zealand, Groupama 4 si trova a poco più di 5 miglia dal leader in terza piazza. Forte di un nodo in più di velocità, Team Telefónica ha ripreso contatto e il quarto posto con 6,1 miglia ai danni di Abu Dhabi Ocean Racing, quinto a 20,6 mentre in sesta posizione sono ancora i cinesi di Team Sanya a 26,6 miglia.

Il video delle ultime 24 ore al link: http://youtu.be/fqnsRF81N5s

Taranto – Campionato Zonale J24 e Laser SB3, Altura

.... niente vento fino al primo pomeriggio.... Photo © Flavio Massari/fotoregata.it

Taranto 22 gennaio 2012. Splendida giornata di sole, dopo un lungo periodo piuttosto freddo, il vento è mancato fino alle 13,30; poi la striscia di acqua blu si è vista arrivare da fuori al Mar Grande, e qualche minuto dopo si è instaurato un bel S-SW sui 7-8 nodi, stabile e preciso. Procedure di partenza e via con i J24, che vedono subito jebedee al comando seguito da Ex JDF, con posizioni che sostanzialmente resteranno tali fino alla fine. Anche i Laser SB3 fanno la loro bella regata, e poi pochi volenterosi dell’altura, per i quali purtroppo l’esiguo numero di barche rende piuttosto noiosa la regata, ma si sa, a bordo dell’altura i piaceri possono essere di diversa natura….
C’è poco tempo per la seconda prova, ma il comitato decide ugualmente di dare il via, spostando l’arrivo alla seconda boa di bolina, generando forse qualche malcontento. Gli equipaggi rientrano in porto quasi al buio, soddisfatti della giornata che gennaio ha voluto regalare..

... ma Taranto non delude mai, il vento arriva... Photo © Flavio Massari/fotoregata.it

Per la prima volta seguo una regata J24 da fotografo, invece che da regatante, concedendomi un giorno di “vacanza” dal ruolo di tattico a bordo di Ambra della Marina Militare, e devo confessare che la giornata è stata più che piacevole anche per me, nonostante il desiderio di partecipare stando dall’altro lato dell’obiettivo.

..... e si regata fino al tramonto ... Photo © Flavio Massari/fotoregata.it

Grazie ancora per il supporto tecnico agli amici del circolo Ondabuena e ringrazio inoltre particolarmente l’amico Maurizio (scusami se non ti ho potuto salutare!), che con il suo valido aiuto e l’ottima compagnia, ha contribuito alla realizzazione di splendide immagini della giornata.

Questi il links per le photogalleries.

Altura:

Laser SB3

J24

 

Nella barra in alto troverete istruzioni e prezzi per l’eventuale acquisto di stampe

Queste invece le classifiche:

Volvo Ocean Race – La flotta si divide in due, CAMPER all’attacco

24 gennaio 2012 – E’ una vera battaglia quella che si sta svolgendo in oceano indiano fra i due contendenti alla leadership della terza tappa della Volvo Ocean Race, entrata oggi nel secondo giorno. Ormai superato il ridosso di Sri Lanka, gli americani di PUMA devono resistere agli attacchi degli ispano neozelandesi di CAMPER e molto si gioca, più che sulle limitate opzioni tattiche a breve termine, su regolazioni di precisione per far camminare le barche al massimo. I francesi di Groupama 4 fanno della costanza il loro gioco e si mantengono terzi, inseguiti da Abu Dhabi, che ha passato i leader della generale gli spagnoli di Team Telefonica che puntano su una strategia più a medio termine, mentre Team Sanya cerca di spremere da massima velocità dalla sua barca della generazione precedente.

Will Oxley points out the long fishing net a few hundred metres from CAMPER - Photo © Hamish Hooper/CAMPER ETNZ/Volvo Ocean Race

E’ un lavoro logorante, che richiede attenzione continua, quello a cui sono chiamati i sei equipaggi impegnati nella terza tappa della Volvo Ocean Race, partita domenica dalle Maldive e diretta a Sanya, nella provincia cinese di Hainan. Superata oramai quasi del tutto la zona di ridosso della grande isola di Sri Lanka, la flotta continua a navigare fra nubi e temporali, verso il prossimo waypoint di Palau We a circa 700 miglia di distanza e che indica l’ingresso nel temuto Stretto di Malacca. Si guadagnano e si perdono solo decine di metri, sudando nel clima caldo e umido dell’oceano indiano, per i due battistrada della flotta PUMA and CAMPER, nell’attesa che ci possa essere un colpo di fortuna prima dell’ingresso nello stretto di Malacca.

Durante la notte CAMPER with Emirates Team New Zealand ha giocato la carta di un bordo per portarsi più a nord creando una separazione laterale di circa dodici miglia dai leader, gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG, che, al rilevamento delle ore 13 GMT riuscivano a mantenere un vantaggio di 2.3 miglia. Chris Nicholson e i suoi, tuttavia, restano fiduciosi che la posizione più settentrionale possa dare i suoi frutti, con il solo dubbio di quando questo potrebbe avvenire. “Stiamo parlando di cambiamenti minimi, ma c’è una bella battaglia per la prima posizione” ha detto lo skipper australiano di CAMPER. “per ora è una lotta miglio a miglio per portarsi a est, abbiamo una buona posizione ma non è semplice capire quando potremo sfruttarla.” Tutti i team sono impegnati a guadagnare il massimo possibile in vista dell’ingresso dello stretto fra Indonesia e Malesia, dove potrebbero verificarsi colpi di scena. “Si guadagna poco, se pensiamo a quello che ci aspetta nello Stretto e nel Mar Cinese meridionale, ossia la possibilità di enormi perdite o guadagni, ma ora la partita si gioca qui, ed è una partita giocata stretta.”

- Photo © Diego Fructuoso/Team Telefonica/Volvo Ocean Race

Oltre che da PUMA, Nicholson deve guardarsi anche da un possibile attacco da parte di Team Telefónica che pure si è portato a nord, che sta lentamente recuperando acqua e che all’ultimo rilevamento era anche la barca più veloce con quasi tredici nodi e mezzo. Iker Martinez e il suo equipaggio sono i leader provvisori della classifica generale e hanno un margine di sette punti proprio su CAMPER. L’olimpionico spagnolo ha detto che si sta concentrando su una tattica a lungo termine, più che a ottenere un risultato a breve. “Sappiamo di aver perso miglia in rapporto al traguardo, ma speriamo di trovarci in una posizione migliore all’ingresso di Malacca, nei prossimi due giorni. E’ stata una decisione che abbiamo preso guardando lontano, più che alla giornata. Ora abbiamo un po’ più di vento e facciamo rotta sul punto dove vogliamo arrivare. Lavoriamo duro per recuperare sulle barche davanti e colmare il gap, in modo che quando raggiungeremo la zona di vento instabile potremo avvicinarci.”

- Photo © Yann Riou/Groupama Sailing Team/Volvo Ocean Race

- Photo © Yann Riou/Groupama Sailing Team/Volvo Ocean Race

Più a sud, un quartetto formato da PUMA , seguito da Groupama 4 a meno di quattro miglia e molto costante, poi Abu Dhabi e Team Sanya. Con la flotta separata, dal primo al sesto, di sole 20,5 miglia gli equipaggi lavorano duro per spremere ogni possibile goccia di velocità dalle barche. “E’ un lavoro di fino, con un angolo un po’ più largo e un po’ di velocità sui salti, ogni decimo di nodo, ogni variazione è cruciale.” Ha spiegato il capo guardia di Groupama 4, l’irlandese Damian Foxall.

Malgrado un vento sempre intorno ai 10/15 nodi e una temperatura dell’acqua piacevole, le condizioni di vita a bordo si fanno un po’ più difficili, soprattutto sottocoperta dove il caldo comincia a farsi sentire. “In coperta si sta in maglietta e pantaloni corti, c’è il sole e le condizioni sono molto belle, ma sta iniziando a fare davvero caldo” ha detto il prodiere dell’Abu Dhabi Ocean Racing Justin Slattery. “E’ caldo e umido di sotto, si fa fatica a riposare fuori turno a causa del calore. Se sei fuori turno stai in cuccetta, e se non riesci a dormire stai lì oppure alle draglie, non c’è molta scelta.” Della stessa opinione anche il prodiere di PUMA Casey Smith: “Quando sei costretto a metterti la cerata, cominci a sudare in modo pazzesco, quindi puoi solo scegliere se bagnarti di sudore o di acqua di mare…”

Si prevede che i sei Volvo Open 70 possano giungere a Palau We fra due giorni. “Arrivare alla punta di Sumatra è una cosa, ma attraversare lo stretto è una faccenda completamente diversa” ha aggiunto Smith “Si tratta per ora di rimanere nel gruppo e far sì che quando si presentano delle opportunità si sia pronti a coglierle.”

Secondo il meterologo della Volvo Ocean Race, Gonzalo Infante le barche sono ormai libere dalla zona d’ombra dello Sri Lanka e il vento dovrebbe aprirsi un po’ e tuttavia l’attività temporalesca rimarrà forte nei prossimi due giorni, più facilmente nelle ore pomeridiane e notturne. I bollettini prevedono anche una zona di bassa pressione all’imboccatura dello stretto, che però non dovrebbe portare condizioni di vento forte, ma piuttosto di venti deboli.

- Photo © Diego Fructuoso/Team Telefonica/Volvo Ocean Race


Secondo il rilevamento delle ore 13 GMT, PUMA Ocean Racing powered by BERG dello skipper Ken Read ha mantenuto la testa della flotta, incrementando lievemente il vantaggio su CAMPER with Emirates Team New Zealand, che ora è distanziato di poco più di due miglia mentre Groupama 4 continua a mantenere la terza posizione con poco meno di quattro miglia dal leader. Abu Dhabi Ocean Racing, rispetto a ieri ha scavalcato i leader della classifica generale, gli spagnoli di Team Telefónica che sono a poco più di sedici miglia, e i cinesi di Team Sanya chiudono con un gap di 20,5 miglia esatte.

Volvo Ocean Race – Verso lo stretto di Malacca, parola d’ordine velocità

23 gennaio 2012 – Si lotta metro su metro nelle prime fasi della terza tappa della Volvo Ocean Race, partita ieri da Malé alla volta di Sanya in Cina. Dopo le prime 24 ore di regata la testa della flotta è occupata dagli statunitensi di PUMA Ocean Racing powered by BERG, che cercano di difendere il loro piccolo margine sugli ispano/neozelandesi di CAMPER, terzi i francesi di Groupama 4. L’attraversamento dell’oceano indiano si gioca quindi tutto su regolazioni millimetriche per ottenere la migliore velocità.

PUMA Ocean Racing - Photo © Amory Ross/PUMA Ocean Racing/Volvo Ocean Race


Hanno navigato sempre di bolina, le sei barche partecipanti alla terza tappa della Volvo Ocean Race. E’ passato un giorno dalla partenza dalle Maldive e la flotta è ancora sempre compatta con i leader provvisori, gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG che cercano di salvaguardare l’esiguo vantaggio sugli avversari di CAMPER, oggi in seconda posizione a un solo miglio. Da notare che dal primo, PUMA, all’ultimo sono solo 10 le miglia di distanza, a conferma del livellamento di prestazioni di barche e equipaggi del giro del mondo a vela 2011/2012, dove anche una piccola miglior regolazione di vele e di assetto può significare la leadership.

Chris Nicholson, lo skipper australiano di CAMPER ha confermato che a bordo dello scafo bianco e rosso si ricerca la massima velocità con aggiustamenti minimi delle derive, dei serbatoi dei water ballast (i contenitori d’acqua impiegati per migliorare l’assetto della barca), delle scotte e della distribuzione del peso sottocoperta. “Apportiamo dei lievi cambiamenti a tutte queste componenti non appena aumenta l’intensità del vento. Sono le stesse cose che si fanno su una deriva, solo in scala maggiore. Sono variazioni millimetriche, dobbiamo settare le cose, verificare con gli strumenti di navigazione se ci sono stati cambiamenti e usare il nostro istinto per vedere se vada bene o meno. Sono soddisfatto perché nelle ultime sei ore abbiamo fatto dei passi avanti in questo senso.”
Mike Pammenter, Daryl Wislang and Chris Nicholson making a sail change on the foredeck of CAMPER- Photo © Hamish Hooper/CAMPER ETNZ/Volvo Ocean Race

Da bordo di PUMA, invece, lo skipper Ken Read ritiene che la mossa vincente sia stata quella di portarsi su una rotta più a nord, ma che nulla si può dare per scontato. “La flotta è molto aperta e sembra che le differenze di velocità siano minime. E, per quello che si può vedere al momento, la regata ripartirà almeno dieci volte nello stretto di Malacca, un posto in cui tutti sanno è molto difficile navigare. Per ora le cose vanno bene, ma è presto, di certo ci aspettano ancora molte variabili.”

Parole positive sono arrivate anche da Franck Cammas, skipper del team transalpino Groupama. “E’ una bella lotta. Siamo soddisfatti in termini di velocità, in queste condizioni non abbiamo complessi di sorta, in media non siamo né più veloci né più lenti. Dipende tutto dai dettagli e la cosa più ardua è essere costanti. Non escludo che si possa trattare di 15 giorni di una gara di velocità.”

Groupama Sailing Team - Photo © Yann Riou/Groupama Sailing Team/Volvo Ocean Race

Nella giornata odierna le medie dei sei Volvo Open 70 sono aumentate perché le barche stanno uscendo dalla zona di ridosso creata dallo Sri Lanka ed entrando in un’area di vento di monsone più fresco, che nelle prossime 24 ore tenderà a girare da nord-nordest. Secondo il meterologo della Volvo Ocean Race, Gonzalo Infante la brezza aumenterà fino a 15/20 nodi andando a sinistra, ma sarà anche accompagnata da frequenti temporali e da raffiche. “E’ prevedibile che le condizioni favoriscano le barche che si sono tenute più a nord.” Ha detto Infante.

Una tale previsione non sembra pagare la scelta di Team Sanya che invece ha optato per una rotta più meridionale, nel tentativo di tenere il passo con le barche di nuova generazione. Lo skipper Mike Sanderson ha dichiarato che il suo team non ha molte alternative, se non quella di portarsi a sud della rotta ortodromica nel tentativo di rimanere agganciati al resto della flotta. “Cerchiamo di avere la stessa velocità degli altri” ha detto il vincitore della Volvo Ocean Race 2005-06 “Ciò significa che dobbiamo puntare più a sud, sperando che le carte giochino a nostro favore e che più in là si possa trovare l’aria giusta per risalire. Non siamo sotto rotta, quindi il rischio è molto basso. E’ importante riuscire a tenere il passo delle barche più nuove. Sappiamo che è una corsa dove non ci sono opzioni tattiche e che dobbiamo soffrire, ma teniamo duro e aspettiamo la prossima opportunità.”

Da parte sua l’olimpionico britannico Ian Walker, alla guida di Abu Dhabi ha ammesso che anche lui ha qualche problema a mantenere le velocità dei battistrada. “Per ora si tratta di una corsa in linea verso la punta meridionale dello Sri Lanka con le barche che navigano distanziate di uno o due gradi e nessuno ha ancora virato. Sfortunatamente per noi è una gara dove facciamo fatica a competere, stiamo provando ogni possibile configurazione di vele e regolazione, ma per ora non abbiamo ancora ingranato la marcia buona.”

PUMA Ocean Racing- Photo © Amory Ross/PUMA Ocean Racing/Volvo Ocean Race

Gli spagnoli di Team Telefónica invece, continuano a recuperare le miglia perse nelle prime ore della tappa quando hanno subito la rottura del punto di mura del loro Code 0, la grande vela di prua. Jordi Calafat, che a bordo dello scafo azzurro si occupa del coordinamento delle vele, ha detto che la riparazione sottocoperta di una vela di 500 metri quadrati è stata un lavoro difficile in un clima molto caldo, che ha richiesto cuciture fatte a mano. “Mettere a posto la vela non è stato complesso, la parte peggiore è stata portarla di sotto perché è una delle più grandi e più pesanti. Il danno era a una delle estremità, a un rinforzo che abbiamo dovuto cucire a mano. Abbiamo messo una nuova piastra e ora è a posto. Penso che la riparazione terrà, teniamo le dita incrociate perché non rappresenti un problema nei prossimi giorni. Per il resto va tutto bene e stiamo di nuovo navigando a velocità massima. Proprio in questo momento stiamo sorpassando Abu Dhabi, tutto bene.”

Passata la prima notte di navigazione, ai team restano ancora oltre 2.700 miglia durante le quali dovranno affrontare molte sfide meteorologiche e tattiche prima di arrivare in Cina i primi di febbraio e vedersi assegnare l’80% dei punti in palio per la tappa. Solo Team Sanya, che ha raggiunto i suoi avversari sull’isola di Malé, correrà per la totalità del punteggio della frazione.

PUMA Ocean Racing - Photo © Amory Ross/PUMA Ocean Racing/Volvo Ocean Race


Secondo il rilevamento delle ore 13 GMT, PUMA Ocean Racing powered by BERG dello skipper Ken Read ha mantenuto la testa della flotta, inseguito a un solo miglio da CAMPER with Emirates Team New Zealand e a due e mezzo dai francesi a bordo di Groupama 4. I leader della classifica generale, gli spagnoli di Team Telefónica sono a poco più di sei miglia, a 7,1 Abu Dhabi Ocean Racing e i cinesi di Team Sanya chiudono con un gap di 10 miglia esatte. Tutte le barche navigano di bolina a velocità comprese fra i dodici e i tredici nodi.

Notizie, immagini e la cartografia aggiornata ogni tre ore al sito internet: www.volvooceanrace.com

Volvo Ocean Race – Partita la terza tappa

22 gennaio 2012 – E’ partita questa mattina la seconda tranche della terza tappa della Volvo Ocean Race dalla capitale delle Maldive Malè, dove le barche sono state trasportate via nave per le misure antipirateria. Tutti e sei i team hanno preso il via regolarmente con un vento leggero, per affrontare l’insidioso percorso di oltre 3.000 miglia che li porterà nella località cinese di Sanya, per cui sono in palio punti preziosi ai fini della classifica.

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race


Alla vigilia del Capodanno cinese, sono stati proprio i velisti di Team Sanya portacolori del grande stato orientale a guidare la partenza, avvenuta in perfetto orario (le 9 ora italiana) dal porto di Malé, capitale delle Maldive, in un clima caldo e umido e con un vento intorno ai 10 nodi. Il team guidato da Mike Sanderson ha poi continuato a battagliare con gli avversari, ma nelle prime ore di navigazione i ranghi sono ancora molto serrati, con i sei Volvo Open 70 separati sono da poche centinaia di metri.
Parlando in un collegamento video in diretta dopo lo start, l’unico velista cinese della regata Teng Jiang He, meglio conosciuto come Tiger, ha confermato l’ottima partenza. “Siamo partiti benissimo stamattina, primi sulla linea.” Tiger ha spiegato che il Capodanno cinese segna l’ingresso nell’anno del Dragone e che nel suo paese ciò corrisponde a lunghi festeggiamenti che si concludono con il festival delle lanterne, che spera di poter vedere a Sanya. “Il Capodanno un’occasione di incontro importante per le famiglie, credo che proprio ora la mia sia riunita per cena. Auguro a tutti i cinesi un bellissimo anno nuovo e mi auguro anche che per il nostro team ci sia buona sorte. Il festival si tiene il 6 di febbraio, spero che si possa arrivare per quella data e celebrare una buona prestazione da parte nostra.” Team Sanya, come si ricorderà infatti è in sesta posizione nella classifica generale, avendo sofferto problemi tecnici sia nella prima che nella seconda tappa, costringendo l’equipaggio e lo shore team a un vero e proprio tour de force per poter riparare e tornare in gara. “Spero proprio che la barca sia abbastanza forte per permetterci di passare indenni attraverso le insidie meteo di questa tappa e di fare un buon lavoro!”

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race


Secondo il rilevamento delle ore 12, la flotta continua a navigare compatta su una rotta sud-est mure a sinistra, con le barche comprese in una linea nord/sud di tre miglia, gli equipaggi impegnati a far camminare al massimo le barche. PUMA Ocean Racing powered by BERG dello skipper Ken Read ha preso la posizione più settentrionale, a poca distanza dagli spagnoli di Team Telefónica con il campione olimpico Iker Martínez, al centro della flotta si trovano gli ispano/kiwi di CAMPER with Emirates Team New Zealand, Team Sanya e Abu Dhabi Ocean Racing che navigano in formazione stretta mentre i francesi di Groupama 4 hanno optato per la soluzione più meridionale. Da segnalare un lieve problema tecnico per Team Telefonica alla vela di prua, ma secondo quanto comunicato da bordo della barca spagnola l’equipaggio ha già effettuato le necessarie riparazioni.

La flotta si appresta ad attraversare l’oceano indiano, superando il ridosso dello Sri Lanka, con venti da nord est creati dal monsone, per arrivare fino alla punta dell’isola di Sumatra e imboccare lo stretto di Malacca, uno dei punti più difficili dell’intera navigazione intorno al globo per il forte traffico e le difficili condizioni meteo con brezze deboli e forti correnti, per poi combattere contro i venti forti e le alte onde del Mar Cinese Meridionale. Si prevede che i sei equipaggi possano giungere in Cina fra quindici giorni.

Amory Ross/PUMA Ocean Racing/Volvo Ocean Race


Le previsioni meteo per le prossime 24 ore parlano di una navigazione di bolina con una brezza intorno ai 10 nodi che potrebbe aumentare nella zona compresa fra la punta meridione del subcontinente indiano, Cape Comorin e lo Sri Lanka. L’isola rappresenta il primo ostacolo da affrontare per i team, visto che potrebbe creare un ridosso. Una volta superata questa zona “d’ombra” cingalese, 24 ore circa dopo la partenza, il vento dovrebbe allargarsi e permettere ai sei Volvo Open 70 di avere condizioni più veloci, al lasco. Nell’area, tuttavia è sempre presente la possibilità di frequenti temporali e cambi improvvisi di intensità e direzione, che comportano lavoro extra per i velisti e diversi cambi di vele.

Photo © Nick Dana/Abu Dhabi Ocean Racing/Volvo Ocean Race


La classifica generale è sempre guidata dagli spagnoli di Telefonica, seguiti da CAMPER with Emirates Team New Zealand, dai francesi del Groupama sailing team, dagli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG, dall’Abu Dhabi Ocean Racing che rappresenta Emirati Arabi Uniti, e dai cinesi di Team Sanya. Questa seconda frazione della terza tappa mette in palio punti preziosi, l’80% del totale, il primo si aggiudicherà quindi 24 punti, 20 andranno al secondo, 16, 12, 8 e 4 agli altri in successione.

Il video della partenza e le dichiarazioni degli skipper alla vigilia, alla pagina YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=CCS8tZLAPY4

Notizie, immagini e la cartografia aggiornata ogni tre ore al sito internet: www.volvooceanrace.com

Classifica provvisoria seconda tranche tappa 3, 11 GMT (12 ora italiana):
1. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 2971,4 miglia da Sanya
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG , +0,3
3. Team Telefonica, +0,5
4. Team Sanya, +0,6
5. Groupama sailing team, +1,0
6. Abu Dhabi Ocean Racing, + 1,3

Classifica generale Volvo Ocean Race 2011/2012:
1. Team Telefonica, 71 punti
2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 64
3. Groupama sailing team, 51
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 36
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 31
6. Team Sanya 11

Photo © Yann Riou/Groupama Sailing Team/Volvo Ocean Race

Volvo Ocean Race – Tutti pronti alla partenza per Sanya

21 gennaio 2012 – Sono tutte in acqua e pronte per la partenza della terza tappa le sei barche partecipanti alla Volvo Ocean Race,. Domani mattina, dal porto di Malè, nelle Maldive sarà dato lo start della frazione diretta a Sanya, in Cina, dove molto si potrà giocare in termini di classifica generale.

Groupama Sailing Team during the Pro-Am Race in Abu Dhabi - Photo © Yann Riou/Groupama Sailing Team/Volvo Ocean Race

La flotta dei sei Volvo Open 70 ripartirà domani mattina alle nove (ora italiana) dal porto dell’isola di Malè, capitale dell’arcipelago delle Maldive dove gli scafi si sono riuniti dopo la navigazione sul cargo oltre la zona di maggior rischio di attacchi di pirateria. L’identità del porto sicuro è stata resa nota per ragioni di sicurezza solo dopo che tutti e sei i team sono arrivati: cinque via nave e Team Sanya via mare, dopo aver completato il primo tratto della seconda tappa. “Abbiamo presto una laurea in improvvisazione, con tutte le operazioni di carico e scarico delle barche” ha commentato Iker Martínez lo skipper di Team Telefónica. “Adesso possiamo concentrarci, tornare a regatare e combattere, che è la ragione per cui siamo tutti qui.”

La seconda parte della terza tappa, successiva alla sprint da Abu Dhabi a Sharjah negli Emirati Arabi Uniti, vedrà i sei equipaggi darsi battaglia su un percorso di oltre 3.000 miglia dalle acque di Malé fino a Sanya, nella provincia cinese di Hainan, per conquistare l’80% dei punti in palio per la tappa. Il restante 20%, infatti era stato assegnato nel corso della prima tranche, mentre Team Sanya, concorrerà per tutti i punti a disposizione.

L’arrivo del cargo armato è avvenuto oggi, sabato, e le barche sono state rimesse in acqua con la dovuta cautela. Il primo scafo a toccare di nuovo il mare è stato PUMA Ocean Racing Powered by BERG seguito da Abu Dhabi Ocean Racing, Telefónica, CAMPER with Emirates Team New Zealand e infine dai francesi del Groupama sailing team, dopo un mese quindi le sei barche sono di nuovo insieme. Nel porto maldiviano i soli autorizzati a salire a bordo e a effettuare i lavori eventualmente necessari sono i componenti del sailing team.

Team Telefonica during the Pro-Am Race in Abu Dhabi -Photo © Diego Fructuoso/Team Telefonica/Volvo Ocean Race

Con soli sette punti di vantaggio nel tabellone, i leader provvisori di Team Telefónica, dovranno quindi guardarsi attentamente dagli avversari, che hanno dimostrato agonismo in gran quantità e hanno fatto registrare notevoli progressi nel corso delle ultime regate. Ad aggiungere intensità il fatto che il percorso della terza tappa viene descritto come un vero e proprio incubo per i navigatori, con venti monsonici nell’oceano indiano, un enorme traffico di navi e piccole imbarcazioni nello stretto di Malacca e una parte finale nel mar Cinese meridionale, che si prospetta tutta di bolina con condizioni difficili e mare mosso.

Ricongiuntosi al resto del suo equipaggio, lo skipper di Team Sanya Mike Sanderson ha espresso grande soddisfazione e anticipazione all’idea di navigare verso il suo porto. “Non credo di aver mai provato tanta voglia di tornare a bordo e di regatare. Lo dobbiamo a tutti, a noi, dobbiamo partire e fare una buona tappa, tornando sulla strada giusta. La barca è a posto e il gruppo è uno dei migliori con cui mi sia capitato di navigare, non posso che dire il meglio di queste persone. Attraverso tempi difficili hanno sempre dimostrato di saper fare quel che è necessario. Sono certo che avremo una buona tappa e ricominceremo a prendere il ritmo, perché è giunto il momento di prenderci la rivincita per tutti gli sforzi che abbiamo fatto.”

Team Telefonica during the Pro-Am Race in Abu Dhabi- Photo © Diego Fructuoso/Team Telefonica/Volvo Ocean Race)

Appuntamento quindi per domani, domenica 22 gennaio, alle ore nove per la partenza della terza tappa della Volvo Ocean Race da Malé a Sanya.

Classifica generale provvisoria Volvo Ocean Race 2011/2012:

1. Team Telefonica, 71 punti

2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 64

3. Groupama sailing team, 51

4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 36

5. Abu Dhabi Ocean Racing, 31

6. Team Sanya 11 *

* Poiché Sanya non ha potuto partecipare alla prima tranche della terza tappa, correrà per la totalità dei punti, ossia 30 al primo classificato e poi, 25 al secondo, 20 al terzo, 15 al quarto, 10 al quinto e 5 al sesto. Gli altri team invece vedranno assegnati i punti così: 24 al primo, 20 al secondo, 16 al terzo, 12 al quarto, 8 al quinto e 4 al sesto.