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Volvo Ocean Race – Si riaprono i giochi

Miami, Florida – USA – 10 maggio 2012 – Il team americano PUMA Ocean Racing powered by BERG guidato dallo skipper Ken Read ha tagliato la linea del traguardo di Miami alle 18.14.00 GMT (le 20.14.00 italiane) di mercoledì 9 maggio dopo 17 giorni, 1 ora, 13 minuti e 59 secondi e oltre 4.800 miglia [...]

Volvo Ocean Race – Un giorno al verdetto

8 maggio 2012 – Mancano meno di 300 miglia la traguardo della sesta tappa, e mentre PUMA continua a mantenere la testa, si intensifica la lotta per il podio, le ultime miglia e le ultime ore si preannunciano infuocate. Gli americani cercano di salvaguardare il loro margine di poco più di 15 miglia su CAMPER, [...]

TARANTO – 2° giornata III trofeo Ondabuena – I coppa Gottifredi Maffioli

Una bellissima giornata di regate per il III TROFEO ONDABUENA e I COPPA GOTTIFREDI -MAFFIOLI con ben 9 imbarcazioni scese in acqua più cariche che mai. Partita in sordina con qualche nuvola carica di goccioloni, poi dissolte dal sole estivo, la giornata ha permesso agli equipaggi J24 e Laser SB3 convenuti, di divertirsi a gareggiare [...]

Volvo Ocean Race – Groupama tenta il colpo

7 maggio 2012 – La flotta affronta in modi differenti il sistema di alta pressione che ne ha rallentato notevolmente la marcia lungo l’arcipelago delle Bahamas e fino all’ultimo waypoint obbligatorio dell’isola di Eleuthera. La distanza fra i due battistrada PUMA e CAMPER si è ridotta notevolmente, ma è la scelta dei francesi di Groupama [...]

Volvo Ocean Race – Si riaprono i giochi

Miami, Florida – USA – 10 maggio 2012 – Il team americano PUMA Ocean Racing powered by BERG guidato dallo skipper Ken Read ha tagliato la linea del traguardo di Miami alle 18.14.00 GMT (le 20.14.00 italiane) di mercoledì 9 maggio dopo 17 giorni, 1 ora, 13 minuti e 59 secondi e oltre 4.800 miglia di navigazione, battendo per poco più di un’ora gli ispano/neozelandesi di CAMPER guidati da Chris Nicholson, aggiudicandosi nelle acque di casa la sesta tappa della Volvo Ocean Race. Per il team americano, è della seconda vittoria di tappa consecutiva nella Volvo Ocean Race 2011/12. L’avvincente duello fra Groupama e Telefónica si è risolto coni francesi che sono saliti sul terzo gradino del podio. La classifica generale, quando mancano solo tre tappe oceaniche al gran finale di Galway, è più che mai aperta con quattro team che ancora possono aspirare alla vittoria.

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race


Lo skipper americano Ken Read ha condotto il suo equipaggio di PUMA alla seconda vittoria consecutiva, concludendo in acque di casa un intenso duello durato oltre 17 giorni con CAMPER e dimostrando di essere tornato in gioco per la vittoria finale della Volvo Ocean Race. Dopo il disalberamento e la delusione della prima tappa, il team stelle e striscie ha messo in fila una striscia di risultati positivi, culminati con la vittoria nella quinta tappa, la più dura, e con il successo di ieri a Miami.

Una vittoria sudata, arrivata al termine di una battaglia con gli ispano/neozelandesi di CAMPER with Emirates Team New Zealand, che a un certo punto poco prima dell’arrivo si sono riavvicinati fino a un miglio dalla poppa della barca nera di Read, che ha dichiarato: “Sono stati momenti molto stressanti, credetemi. E’ stato un gioco a rincorrersi e CAMPER ha navigato molto bene. Sono molto orgoglioso del mio equipaggio, i ragazzi hanno fatto un lavoro incredibilmente buono.”

Photo © Marco Oquendo/Volvo Ocean Race


PUMA Ocean Racing powered by BERG ha tagliato la linea del traguardo alle 18.14.00 GMT (le 20.14 italiane), 17 dopo aver lasciato il porto brasiliano di Itajaí, mentre CAMPER with Emirates Team New Zealand è giunto a Miami circa un’ora dopo aggiudicandosi un meritato secondo posto.

Se PUMA, infatti, ha dominato la tappa l’unico team a impensierirlo è stato proprio quello guidato da Chris Nicholson, che ha preso la testa della flotta in due occasioni, tenendola però per non più di 48 ore. Fin dalla partenza, con condizioni di vento fresco, PUMA ha guidato la risalita della costa brasiliana e mentre il vento andava progressivamente calando la flotta si è divisa in tre gruppi con CAMPER e Abu Dhabi più sottocosta e davanti al gruppo. Team Telefónica e Groupama 4 sceglievano invece di andare a est alla ricerca di vento più fresco e PUMA si manteneva al centro, una mossa vincente che li catapultava in testa al gruppo e che ha costituito le fondamenta della vittoria di tappa. Gli alisei di sud-est hanno poi dato modo ai Volvo Open 70 di poter spingere al massimo, con una gara di velocità fra l’Equatore e i Doldrum, che per una volta non hanno costituito un grosso problema per i team.

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race


E, tuttavia, al decimo giorno di regata tutte le fatiche di PUMA sono state minacciate dai passaggi temporaleschi che hanno permesso a CAMPER e Telefónica di rifarsi sotto, portandosi addirittura a sei miglia dai leader e ricompattando il gruppo. Qualche tempo di buone velocità nel Mar dei Caraibi e la flotta si è ritrovata ad affrontare di nuovo un percorso irto di trappole, con venti leggeri che hanno creato una ennesima compressione. Ma, malgrado gli attacchi costanti da parte di CAMPER, la ottima strategia e le buone prestazioni hanno consentito a PUMA di difendere la sua leadership e di ottenere la sua seconda vittoria consecutiva. E’ la quarta volta su sei tappe che PUMA è riuscito a salire sul podio e questa volta i 30 punti sono più preziosi che mai perché fanno salire Ken Read a quota 147, ossia in posizione da potersi battere per la vittoria finale.

Con il secondo posto CAMPER aggiunge 25 punti al suo bottino e ottiene anche la sua prestazione migliore nelle tappe oceaniche dopo la tappa 2 da Città del Capo a Abu Dhabi. “E’ stata una tappa lunga e PUMA ha navigato bene, ma credo che anche noi abbiamo attaccato nel modo migliore.” Ha detto una volta giunto a Miami lo skipper australiano di CAMPER Chris Nicholson. “Sono abbastanza soddisfatto di come è andata e ora siamo in una forma migliore per affrontare la prossima tappa.”

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race


Alle spalle dei due battistrada, le ultime ore della tappa hanno fatto registrare l’avvincente e quanto mai importante duello fra Groupama e Telefónica, primi e secondi nella classifica generale. I francesi guidati da Franck Cammas sono stati protagonisti di un ritorno sui rivali numero uno di Telefónica, riuscendo a salire sul terzo gradino del podio della sesta tappa, avvicinandosi alla vetta del tabellone e tenendo a bada CAMPER, una situazione che vede le prime 4 barche separate da soli 17 punti e che apre scenari nuovi per il prosieguo della regata. Telefónica è sempre leader, con 164 punti, ma il secondo, terzo e quarto team sono separati solo da sei punti: Groupama ne ha 153, CAMPER 149 e PUMA 147 e dunque ognuno di loro può ancora aspirare alla vittoria della Volvo Ocean Race.

“Sono molto felice di finire davanti a Telefónica,” ha detto un sollevato Franck Cammas. “La lotta con loro è stata molto bella, è stata una cosa positiva per l’equipaggio. Abbiamo guadagnato 5 punti e questa battaglia fra quattro barche è interessantissima.”

Photo © IAN ROMAN/Volvo Ocean Race


Il team transalpino è riuscito a recuperare dopo un inizio poco brillante nelle fasi finali della tappa, e ha un sapore ancora più dolce dopo la cocente delusione del disalberamento nella quinta tappa, a sole 600 miglia dall’arrivo mentre combatteva per la vittoria. E forse proprio l’albero nuovo e la sua messa a punto hanno rallentato la marcia di Groupama nelle prime fasi della frazione, che si è trovato in ultima posizione e con un ritardo consistente. Non perdendosi d’animo, però i francesi hanno giocato le loro carte con un passaggio “alternativo” all’interno dell’arcipelago delle Bahamas e sono rientrati sul gruppo e su Telefónica, vittima di venti deboli e incostanti. Una volta presa la terza piazza al team spagnolo di Iker Martínez, Groupama ha attuato una tattica di controllo che gli ha permesso di tagliare la linea di Miami alle 00:29:04 GMT (le due del mattino in Italia) circa mezz’ora prima degli avversari iberici.

Quando mancano tre tappe oceaniche e cinque regate costiere quindi, il primato di Telefónica nella classifica generale è meno solido e potrebbe essere minacciato dagli altri tre team inseguitori. “Non è un buon risultato, non siamo per niente felici.” Ha dichiarato a caldo Martínez. “E’ la prima volta che non otteniamo un buon piazzamento in una regata offshore. Sapevamo che avrebbe potuto succedere, è avvenuto nella sesta tappa. Non abbiamo gestito bene la situazione e stiamo pagando un caro prezzo. Ma questa è la realtà dei fatti, e ora dobbiamo pensare al futuro.” In effetti Telefónica è stata protagonista della tappa, mettendo a rischio la leadership di PUMA e CAMPER per gran parte del percorso finchè non è rimasta intrappolata in una zona di venti leggeri a est delle isole di Turks and Caicos. Mentre Groupama scommetteva sull’ovest, guadagnando, gli spagnoli erano costretti a inseguire e benché non si siano risparmiati, come loro consuetudine, non sono riusciti a riprendere gli avversari dovendosi accontentare del quarto posto, tagliando la linea alle 01:06:39 GMT. Gli spagnoli per la prima volta non sono saliti sul podio di una tappa oceanica.
La nuova classifica generale comporta che i primi quattro team partiranno per la settima tappa, da Miami a Lisbona, con una realistica possibilità di vincere la Volvo Ocean Race 2011-12.

Photo © Nick Dana/Abu Dhabi Ocean Racing/Volvo Ocean Race


E, infine, arrivando alle 10.57.37 (ora italiana) di questa mattina, Abu Dhabi Ocean Racing ha chiuso in quinta posizione, ottenendo 10 punti. Un risultato che non può che lasciare l’amaro in bocca allo skipper Ian Walker. “Naturalmente siamo molto amareggiati dal quinto posto. Non è quello per cui siamo qui. Credo che tutti coloro che seguono la regata si rendano conto che abbiamo un problema di velocità, in quasi tutte le condizioni. Abbiamo provato a prendere dei rischi, ma alla fine non ha funzionato. Tuttavia, sono molto orgoglioso dei ragazzi che hanno continuato a lottare fino alla fine.”

Ora i team avranno qualche giorno per riposarsi e riprendere le forze mentre i tecnici lavoreranno sulle barche. Prima di affrontare la settima tappa verso Lisbona, la cui partenza è prevista per domenica 20 maggio, a Miami gli equipaggi disputeranno tre prove, la regata di prova ufficiale il 17 maggio, la Pro-Am il 18 e la PORTMIAMI In-Port Race, che assegnerà punti, sabato 19. Alla flotta si rincorporerà anche Team Sanya, che prevede di poter effettuare la navigazione di circa 300 miglia partendo domani da Savannah.

Per maggiori informazioni, notizie aggiornate, foto e video si può visitare il sito ufficiale www.volvooceanrace.com

Ordine d’arrivo sesta tappa, Itajaì/Miami:
1. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 17d 01h 13m 59s
2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 17d 02h 21m 24s
3. Groupama sailing team, 017d 07h 29m 03s
4. Telefónica, 017d 08h 06m 38s
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 17d 15h 57m 37s
6. Team Sanya, non ha partecipato alla sesta tappa

Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12:

1. Team Telefónica, 164 punti

2. Groupama sailing team, 153
 

3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 149
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 147 

5. Abu Dhabi Ocean Racing, 68

6. Team Sanya, 25


Volvo Ocean Race – Un giorno al verdetto

8 maggio 2012 – Mancano meno di 300 miglia la traguardo della sesta tappa, e mentre PUMA continua a mantenere la testa, si intensifica la lotta per il podio, le ultime miglia e le ultime ore si preannunciano infuocate. Gli americani cercano di salvaguardare il loro margine di poco più di 15 miglia su CAMPER, ma anche Groupama e Telefónica, terzi e quarti si sono riavvicinati e cercano di sfruttare al meglio ogni refolo di vento possibile prima del passaggio di Eleuthera, ultimo ostacolo sulla rotta per Miami. Abu Dhabi insegue in quinta posizione a poco più di 100 miglia dietro. Al momento nulla sembra deciso, dopo quasi 16 giorni di regata e oltre 4.500 miglia tutto lascia intendere che la sesta tappa si deciderà nella giornata conclusiva, con un ennesimo finale all’ultimo respiro.

Photo © Yann Riou/Groupama Sailing Team/Volvo Ocean Race


Sarà un giorno, un giorno e mezzo infuocato per la flotta della sesta tappa della Volvo Ocean Race, con i leader americani di PUMA che fanno di tutto per salvaguardare la loro posizione, gli ispano/neozelandesi di CAMPER che devono guardare sia avanti che a poppa e i francesi di Groupama impegnati in un duello con gli spagnoli di Telefónica per il terzo gradino del podio, ma anche per la classifica generale. La flotta continua a navigare con un ritmo fluttuante, schiava dei capricci del vento, con la prua verso la isola di Eleuthera che dovrà essere lasciata a sinistra prima di affrontare il tratto finale e decisivo di 190 miglia fino alla linea del traguardo di Miami.

A mezzogiorno di oggi i battistrada statunitensi erano a circa 110 miglia dall’ultimo waypoint obbligatorio del percorso e continuavano a difendere la loro prima piazza dagli attacchi di CAMPER. Ken Read e il suo equipaggio sono riusciti a estendere lievemente il loro vantaggio, portandolo a 15,3 miglia, un margine buono ma affatto tranquillizzante, viste le condizioni meteo presenti sulla zona delle Bahamas. A poppa dei due, Groupama e Telefónica l’altro duo in lotta per il podio ha accorciato le distanze grazie alla scelta strategica di passare fra le isole. Nelle ultime 24 ore Franck Cammas ha recuperato ben 33,2 miglia sul leader e al leader e Iker Martínez 23,7 e le due barche si trovano rispettivamente a 44,9 e 56,7 miglia da PUMA. Il team francese è ancora il più veloce del lotto, con una media di oltre 10 nodi. Abu Dhabi, chiude la linea navigando sul piede dei 7 nodi ed è tornato oltre le 100 miglia di distacco dal battistrada.

Photo © Nick Dana/Abu Dhabi Ocean Racing/Volvo Ocean Race


In uno scenario di aria leggera e di incertezza, CAMPER cerca di invertire la tendenza e di rifarsi sotto agli americani che nelle ultime tre ore hanno guadagnato quattro miglia optando di passare sottocosta a Cat Island e che navigano più veloci. Roberto Bermúdez, timoniere e trimmer di CAMPER con Emirates Team New Zealand ha raccontato quello che sta succedendo a bordo:
“Il vento dovrebbe girare, l’alta pressione dovrebbe muoversi verso est e l’aria dovrebbe cominciare a venire da sud. Avvicinarsi a PUMA è complicato perché andiamo in linea retta e ci sono poche opzioni per passare, però in queste condizioni può sempre succedere che qualcuno si fermi in bonaccia, è il brutto di stare davanti. E’ una zona che tutti conosciamo bene, soprattutto loro, che hanno a bordo diversi americani. Fino a ora si sono posizionati molto bene e non ci lasciano strada per passare. Anche quelli dietro sono una minaccia, adesso siamo completamente fermi e a seconda di come si muove l’anticiclone il vento entrerà da una parte o dall’altra. Ci sono diverse opzioni, e chiaramente loro ne hanno di più in queste condizioni, che con un arrivo con aria più stabile. Visto che il vento non si è stabilito, tutti aspettano di vedere cosa succederà. A bordo siamo molto stanchi, con questa situazione si deve regolare tutto il tempo, è come una strada piena di curve dove si deve cambiare marcia di continuo, è una cosa complessa.”

Alla ricerca di un modo per recuperare le 11,8 miglia che lo separano da Groupama 4, Telefónica si è portato a ovest e continua la sua battaglia per il terzo gradino del podio. I due team, che occupano i primi due posti nel tabellone generale, si sono riavvicinati per lo sprint verso Eleuthera. “Non so se risuciremo a riprenderli, di certo facciamo del nostro meglio.” Ha detto lo skipper Iker Martínez. “Abbiamo bisogno di un po’ di aiuto dal vento e qualche opportunità. Dobbiamo essere pazienti, aspettare il giro di vento giusto per tornare in gioco. Abbiamo lottato molto in questa tappa, abbiamo avuto condizioni difficili e non siamo dove crediamo dovremmo essere. Ma è la vela.” Tuttavia Martínez ha detto che la tattica sola potrebbe non essere sufficiente. “Le condizioni sono così instabili, spero che stavolta il vento sia un po’ più buono. La cosa importante è riuscire a far muovere la barca.” Con soli 16 punti che dividono i due team in classifica generale e tre tappe alla fine, Martínez è consapevole che i punti ora sono importantissimi: “Dovremo combattere con Groupama perché sono davanti in questa tappa ma appena dietro nella overall. Ogni punto conta e dobbiamo lavorare duro.”

Photo © Amory Ross/PUMA Ocean Racing/Volvo Ocean Race


Secondo Gonzalo Infante, responsabile della meteo della Volvo Ocean Race, il sistema di alta pressione si sta muovendo in direzione est/sud-est. Ciò comporterà che il vento attuale di componente nord-est andrà girando a sud-est e poi a sud comportando un avvicinamento all’isola di Eleuthera con vento in poppa. Dopo l’ultimo waypoint obbligato, i team potranno far rotta diretta su Miami, con brezze intorno ai 10/14 nodi da sud e con la Corrente del Golfo, che scorre da da sud a nord.

Franck Cammas, skipper di Groupama 4:
“Adesso siamo in una posizione favorevole più a ovest, soprattutto rispetto a Telefónica e Abu Dhabi. I leader sono sulla nostra prua, non hanno tanto vento e pensiamo che l’arai nuova la possano prendere insieme a noi. Per le prossime ore ci attendiamo aria leggera, sui quattro o cinque nodi, e penso quindi che nessuno tenterà qualcosa di radicale. Domani dovrebbe aumentare, e permetterci di navigare per l’ultimo tratto fino a Miami con una brezza più fresca e stabile, sui 10 nodi e in rotta diretta per Miami.”

Le ultime previsioni indicano che le prime barche potrebbero raggiungere la Florida verso le 14 di domani (ora italiana) benché a bordo delle barche skipper e navigatori siano meno ottimisti e pensino piuttosto a un arrivo nelle prime ore di giovedì.

Photo © Hamish Hooper/CAMPER ETNZ/Volvo Ocean Race


Alle ore 12 di oggi, quando si entra nel sedicesimo giorno di regata e sono meno di 300 le miglia a Miami, in testa è sempre PUMA con un vantaggio di 15,3 miglia su CAMPER, Groupama 4 è terzo a 44,9 miglia, Telefonica è quarto a 56,7 e Abu Dhabi quinto a 107 miglia dai primi. Fra il secondo e il quarto quindi ci sono solo poco più di 41 miglia e la lotta per il podio è più che aperta. La migliore media di velocità è quella dei francesi con 10,4 nodi, opposta a quella di CAMPER con 6,7 nodi.

TARANTO – 2° giornata III trofeo Ondabuena – I coppa Gottifredi Maffioli

Una bellissima giornata di regate per il III TROFEO ONDABUENA e I COPPA GOTTIFREDI -MAFFIOLI con ben 9 imbarcazioni scese in acqua più cariche che mai.

Partita in sordina con qualche nuvola carica di goccioloni, poi dissolte dal sole estivo, la giornata ha permesso agli equipaggi J24 e Laser SB3 convenuti, di divertirsi a gareggiare su due prove, con un vento deciso e ben steso da SW nella prima, che si è poi leggermente indebolito ed ha iniziato a saltare qua e là dopo la seconda partenza.

Tra i J24 Ambra è sempre titolare del primo posto del podio, questa volta però combattutto fino all’ultimo bordo con l’equipaggio di Jatammei al completo, secondi (per un soffio!)
bellissime manovre anche per i ragazzi di Scaramouch ormai con un equipaggio collaudato ed entusiasta ad ogni allenamento e regata; alla loro prima regata invece, Mimmo, Nestore e Francesco su Pulsarino che non si lasciano scappare l’emozione delle prime partenze ma soprattutto di girare qualche boe insieme ai primi.

Spettacolari i Laser SB3 , ben 5 in acqua!
manovre precise per l’equipaggio di SBERLA, primi in classifica generale; ottimo ingresso in acqua per SBANDATA con un 2° posto nella prima regata ma che ha concluso la giornata con un OCS;
al secondo posto generale, sale Bella Mia che recupera posizioni sull’equipaggio di allievi Ondabuena che scende al terzo posto;
A seguire ITA 3251 timonata da Gianni Cavallo con il suo equipaggio brindisino.

CHAPEAU a tutti gli equipaggi che in queste domeniche di sole e vento arricchiscono il Mar Grande di Taranto!
Buon vento e alle prossime tappe previste per il 20 Maggio ed il 6 giugno.

Volvo Ocean Race – Groupama tenta il colpo

7 maggio 2012 – La flotta affronta in modi differenti il sistema di alta pressione che ne ha rallentato notevolmente la marcia lungo l’arcipelago delle Bahamas e fino all’ultimo waypoint obbligatorio dell’isola di Eleuthera. La distanza fra i due battistrada PUMA e CAMPER si è ridotta notevolmente, ma è la scelta dei francesi di Groupama di tenersi fra le isole quella che al momento sembra dare i migliori frutti. Chi ne ha pagato le conseguenze sono gli spagnoli di Telefónica che hanno perso contatto con i leader e anche la terza piazza. Anche Abu Dhabi è sceso sotto le 100 miglia di distacco e potrebbe rientrare in gioco. Quando mancano meno di 450 miglia al traguardo la lotta per la vittoria nella sesta tappa si fa sempre più aspra.

Photo © Yann Riou/Groupama Sailing Team/Volvo Ocean Race


Proprio quando sembrava che le cose fossero decise, la mossa di Groupama ha spaiato le carte sul tavolo da gioco, confermando che questa sesta tappa della Volvo Ocean Race ha moltissimo ancora da dire e che probabilmente tutto si deciderà, proprio alle ultimissime miglia. Scegliendo di passare all’interno, a est, dell’arcipelago delle Bahamas, infatti i francesi non solo hanno riguadagnato una posizione, salendo in terza piazza, ma si trovano davanti una situazione meteo migliore, con un vento più fresco e costante che permette loro di far registrare quasi due nodi di velocità in più rispetto agli avversari. Un passo che pare avere preoccupato i leader della classifica generale, gli spagnoli di Telefonica, che subito hanno strambato per andare in copertura dei loro più prossimi inseguitori sul tabellone. Il sistema di alta pressione che si attendeva si è messo proprio sulla traiettoria della barca di Iker Martínez, obbligando il team a una reazione immediata e certo non sperata che gli ha fatto perdere 80 miglia su PUMA e la terza posizione.

Damian Foxall, timoniere e trimmer di Groupama 4 ha spiegato così la strategia del suo team:
“Sembra che siamo gli unici ad aver scelto di navigare a sud di Turks and Caicos. E’ una decisione che è stata condizionata dal fatto che l’abbiamo presa tardi, e i modelli meteo ci suggerivano una rotta diversa da tutti gli altri. Davanti c’è una zona di vento leggero che vogliamo evitare, e questa era l’unica opzione per avvicinarci agli avversari. E’ un rischio, perché ci separiamo dalla rotta tradizionale, ma d’altro canto potrebbe dimostrarsi positiva.”

Photo © Yann Riou/Groupama Sailing Team/Volvo Ocean Race

La testa della flotta è sempre occupata da PUMA e CAMPER, ma sarà interessante vedere come evolverà la situazione nelle prossime ore. Da bordo di PUMA, il navigatore Tom Addis confessa la preoccupazione di vedere CAMPER avvicinarsi alla poppa della barca nera. In effetti la distanza fra i due battista si è ridotta a sole 10,8 miglia nel report di mezzogiorno, e entrambi avanzano a 8,2 nodi con un’aria leggera e instabile da nord-est mai superiore ai 5/6 nodi.

“Siamo vicinissimi, un paio di ore fa abbiamo visto CAMPER dietro di noi, con il binocolo, la prima volta da quella transizione di qualche giorno fa. Ci risiamo, ma fortunatamente Telefonica non c’è. E’ difficile prevedere esattamente cosa avremo nelle prossime 24 ore ma qualsiasi cosa sia, è certo che non sarà forte. E nella bonaccia possono succedere un sacco di cose.” Il velista australiano ha anche commentato la scelta dei francesi. “L’opzione di Groupama l’avevamo presa in considerazione anche noi, è meglio in termini di forza del vento perché si è più lontani dal centro dell’alta pressione, ma forse sarà più difficile uscire. Credo che guadagneranno, certamente su Abu Dhabi ma per noi non sono una minaccia immediata. Ma con 24 ore di aria leggera non si sa mai, bastano un nodo o due di pressione in più a fare la differenza.”

Photo © Nick Dana/Abu Dhabi Ocean Racing/Volvo Ocean Race


Contrariamente a quanto sembrano aver fatto gli spagnoli Addis sostiene che a bordo di PUMA non si pensa alla classifica generale. “Non pensiamo ai punti, stiamo cercando di vincere la tappa. Naturalmente ci sono scenari migliori di altri, ma visto che non abbiamo assolutamente il controllo sulla situazione, non ci pensiamo o non ne parliamo.” Questo scenario di instabilità di sicuro terrà alta la tensione a bordo delle cinque barche fino al traguardo, e in particolare dopo l’isola di Eleuthera, ultimo waypoint obbligatorio del percorso prima di Miami, che i team potrebbero affrontare in maniera diversa. Quanto all’ultima parte della navigazione verso Miami, Addis crede che: “Chiunque uscirà per primo avrà un po’ più di respiro perché poi saranno 100 miglia in linea retta, anche se ci sarà da attraversare al Corrente del Golfo, che potrebbe essere leggera e andare nella stessa direzione del vento. Doppiare per primi il faro di Eleuthera sarà importante.”

Tutti gli occhi sono quindi puntati sull’interessante duello Telefónica-Groupama, che al rilevamento delle 12 avevano 45 miglia di distanza laterale e navigavano sotto la costa dai due lati opposti delle stesse isole. La rotta di Groupama, visto il passaggio obbligatorio di Eleuthera, dovrà prima o poi congiungersi a alla rotta “tradizionale” seguita dagli avversari e l’equipaggio francese dovrà anche affrontare il passaggio di diverse isole dell’arcipelago delle Bahamas, mentre gli spagnoli potrebbero camminare praticamente in linea retta fino all’ultimo waypoint. Malgrado non abbia seguito i transalpini nell’opzione “interna” anche Abu Dhabi nelle ultime ore è riuscito a ridurre lo svantaggio, a scendere sotto le 100 miglia dal leader e al rilevamento delle 12 è ormai a sole 18,8 miglia da Telefónica. 



Photo © Hamish Hooper/CAMPER ETNZ/Volvo Ocean Race


Le previsioni per l’arrivo confermano la data del prossimo mercoledì 9 maggio, dunque il gruppo degli inseguitori dispone di sole 48 ore per tentare di approfittare dell’effetto di compressione provocato dall’alta pressione. Dopo 15 giorni di regata e 4.400 miglia il risultato rimane più che mai incerto. Al vincitore di ognuna delle rimanenti quattro tappe, infatti, andranno 30 punti (25 per il secondo, 20 al terzo e così via), le In-port race ne assegneranno altri 6, 5, 4, 3, 2 e 1 ed è quindi chiaro che la classifica è corta e potrebbe cambiare ancora. In caso di una possibile seconda vittoria consecutiva, PUMA potrebbe riavvicinarsi parecchio alla parte alta della classifica, ma certamente gli altri non staranno a guardare.

A Miami il pubblico ha cominciato ad affluire al Downtown Miami Race Village, che resterà aperto fino al prossimo 20 maggio, quando la flotta partirà alla volta di Lisbona per la settima tappa. Prima di affrontare la traversata dell’atlantico, a Miami gli equipaggi disputeranno tre prove, la regata di prova ufficiale il 17 maggio, la Pro-Am il 18 e la PORTMIAMI In-Port Race, che assegnerà punti, sabato 19.

Alle ore 12 di oggi, quando si entra nel quindicesimo giorno di regata e sono meno di 450 miglia a Miami, in testa è sempre PUMA con un vantaggio di 10,8 miglia su CAMPER, Groupama 4 è risalito in terza posizione a 78,3 miglia mentre Telefonica è quarto a 80,4 e Abu Dhabi quinto a 99,2 miglia dai primi. La migliore media di velocità è quella dei francesi con 10 nodi, opposta a quella degli spagnoli con 6,4 nodi.